mercoledì 18 marzo 2009

Proteste alla Sapienza

Un video della manifestazione



Studenti pacifici pestati dalla polizia alla Sapienza di Roma e impossibilitati a manifestare il proprio dissenso.
Ecco il bilancio della giornata, risultato del nuovo regolamento restrittivo sulle manifestazioni a Roma.
Questa volta non si sono nemmeno preoccupati di portare falsi manifestanti violenti... hanno solo pestato.

Da Carta

Tensione, cariche indiscriminate e feriti hanno segnato la mattina romana alla Sapienza, in occasione dello sciopero generale dell’università e della scuola, promosso dalla Flc-Cgil. Gli studenti dell’Onda avevano deciso di “surfare” la mobilitazione dei sindacati per amplificare la lotta “contro i tagli alla formazione e le politiche economiche del governo” [...]

[...] Nel primo pomeriggio, l’Unione degli universitari ha diffuso un comunicato per affermare che “la violenza utilizzata dalla polizia nei confronti dei manifestanti della Sapienza è assolutamente ingiustificata. A tutti deve essere garantita la libertà di poter esprimere le proprie idee” [...]



fonti
i video
http://youreporter.it/video_Scontri_all_Universita_La_Sapienza_di_Roma_1
http://www.c6.tv/archivio?id=3396
gli articoli
http://www.carta.org/campagne/beni+comuni/conoscenza/no+gelmini/16896
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/111222

cordialmente
JS

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martedì 17 marzo 2009

Ecco come esportare il fascismo!

Il filmato, purtroppo, è in francese, inizia a parlare dell'Italia al minuto 5, e al minuto 7 Borghezio non accortosi di essere stato ripreso consiglia l'amico francese pronunciando le seguenti parole:
“Occorre insistere molto sul lato regionalista del movimento. E’ un buon modo per non essere considerati immediatamente fascisti nostalgici, bensì come una nuova forza regionalista, cattolica, eccetera eccetera… ma, dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi”.




Ciò dovrebbe farci pensare molto, ovviamente, onde tutelare l'onorabilità delle proprie battaglie, la Lega Nord (che non è un partito fascista, che al di là del federalismo e della sicurezza non persegue secondi fini, e che quando legifera contro i migranti lo fa per tutelare i migranti stessi) senza esitazione provvederà ad espellere dal partito l’eurodeputato Mario Borghezio... Siamo fiduciosi!!

Sempre in questo documentario francese si parla di due sindaci, Tosi e Alemanno. Il primo viene mostrato alla testa di un corteo organizzato da Forza Nuova e Fronte Veneto Skinheads, a braccetto con Andrea Maggioranzi, consigliere comunale che del Fronte Veneto è stato leader. Di Alemanno, invece, viene presentata una foto inedita che lo ritrae al funerale del suo “consulente personale”, Peppe Dimitri, uno dei fondatori di Terza Posizione e dei Nuclei Armati Rivoluzionari. L’attuale sindaco di Roma, circondato da braccia tese, porta in spalla il feretro, a pochi passi dal saluto romano di Gabriele Adinolfi, protagonista di spicco degli anni di piombo condannato per appartenenza ad organizzazioni terroristiche (ancora Terza Posizione e Nuclei Armati Rivoluzionari).
Pur credendo che le persone possano cambiare idea e accorgersi degli sbagli del passato queste immagini risalgono ad appena un paio di anni fa, ma dal canto nostro non disdegniamo il sano ottimismo.
Approposito di ottimisti, nel video c'e' pure Berlusconi che dice: “Mussolini non ha mai ucciso nessuno – ha giusto mandato qualcuno in vacanza”.
Beh che dirvi se non buona visione!



Edit
Ecco il link alla fonte
http://danielesensi.blogspot.com/2009/03/mario-borghezio-getta-la-maschera-il.html

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domenica 15 marzo 2009

"Acqua e Sapone" Razzisti


Roma, 11 mar. - (Adnkronos) - Si chiama ‘Progetto Acqua e sapone’ l’iniziativa, destinata a far discutere, promossa nella scuola pubblica ‘Riccardo Massa’, nella periferia ovest di Milano, che prevede l’apertura dei bagni e delle docce delle palestre dell’Istituto alle sette del mattino per consentire agli alunni rom delle elementari e medie di lavarsi prima di entrare in classe.

Al di là della proposta che tutto sommato condivido. Se aprissero le docce la mattina presto in università, penso che ne usufruirei volentieri, sopratutto mi consentirebbe di usare più spesso la bicicletta, arrivare tutti sudati non è il massimo...
Ma siamo veramente arrivati a questo livello di RAZZISMO???
Tra di voi c'è chi si sta domandando che ci sia di razzista? Semplice, se le doccie le apri per i bimbi rom, volontariamente o meno, sei uno schifoso razzista.

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sabato 14 marzo 2009

Clandestini si nasce

Con l'art.45, comma 1, lett. f del pacchetto sicurezza viene introdotto l'obbligo per gli stranieri di presentare il permesso di soggiorno per accedere a provvedimenti di stato civile, contrariamente a quanto stabiliva il comma 2 dell'articolo 6 del D. Lgs. 285/1998 che esentava lo straniero da tale obbligo. Modificando l'articolo in quanto segue (qui la versione precedente) :
Art. 6

2. Fatta eccezione per i provvedimenti riguardanti attivita' sportive e ricreative a carattere temporaneo e per quelli inerenti all'accesso alle prestazioni sanitarie di cui all'articolo 35, i documenti inerenti al soggiorno di cui all'articolo 5, comma 8, devono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati.

Cosa comporterà ciò nella pratica?

Gli stranieri irregolari non potranno più registrare all'anagrafe la nascita di un figlio, con tutto ciò che ne consegue. Ogni bimbo sarà privo di identità, apolide e senza nome, cioè non esisterà. Sarà per sempre esposto ad ogni genere di difficoltà ogni volta che si troverà ad avere a che fare con la burocrazia, non potrà accedere all'istruzione né all'assistenza sanitaria e, ovviamente, essendo invisibile, non esistendo,sarà più facilmente esposto ad ogni genere di abusi e pericoli. Ma gli orrori non finiscono qui. I bambini, non potendo essere riconosciuti da mamma e papà, potrebbero risultare in stato di abbandono, anche non essendolo realmente, con il serio rischio che l'ospedale non possa consegnarli ai genitori. Alla madre non resterebbe che scegliere tra due rischi: partorire in ospedale, ma vedersi togliere il bimbo, o ricorrere al parto clandestino. Ora, se è vero, che il parto è un fatto naturale e che una donna che porta avanti una gravidanza senza problemi, può anche partorire in casa, è altresì vero che non può farlo senza un'assistenza specializzata e se priva delle sufficienti condizioni igienico-sanitarie. Non solo, non tutte le gravidanze sono purtroppo serene e aproblematiche ed è un'aberrazione mettere chiunque nella condizione di non poter aver accesso per paura all'assistenza di cui necessita.

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mercoledì 11 marzo 2009

Ma questo è demente... (e lo dico firmandomi)

E questi sono quelli che decideranno sul futuro di interneti in Italia... non so se ridere o piangere. E' veramente fuori dal mondo.

con ironia
JS :P


Edit
il moderatore dovrebbe essere Quintarelli, ecco il suo blog
mentre chi parla e' Davide Rossi, già nostra conoscenza

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martedì 10 marzo 2009

Presidio e Innagurazione anno accademico - Venerdì 13 marzo - ore 9.03

Riportiamo il comunicato del collettivo "studiare con lentezza" di Lettere e Filosofia

NIENTE DA INAUGURARE, NIENTE DA FESTEGGIARE!

Studentesse e studenti, la mobilitazione e l'impegno in difesa dell'istruzione pubblica proseguono!
L'approvazione delle leggi Gelmini-Tremonti (133/08 e 1/09) comporterà il taglio complessivo al Fondo di Finanziamento Ordinario nazionale previsto per il 2011 corrispondente al 17,67% rispetto al 2009. Questo avrà ricadute gravi anche sul bilancio del nostro ateneo nel prossimo biennio. Per contrastare il disegno del governo di smantellamento radicale dell'istruzione pubblica è nato un percorso
che ha visto anche a Verona numerosi studenti e studentesse attivarsi, informarsi e scendere in piazza. Dopo una serie di partecipatissime assemblee, il 30 ottobre un'onda di 5000 studentesse e studenti ha attraversato la città arrivando fino all'università. Il frutto di quella giornata di mobilitazione è stato la conquista
di uno spazio autogestito all'interno dell'ateneo che, nei quattro mesi in cui ha vissuto, ha visto prendere forma un'altra idea di università. Un'idea fatta di riscoperta socialità, di approfondimenti culturali nuovi, autonomi, sperimentali e di studio in uno spazio comune.
Questa esperienza, nata soprattutto dall'esigenza di analizzare ed approfondire i provvedimenti del governo, ci ha fatto comprendere qual è il disegno criminoso alla base di queste leggi: attaccare ulteriormente il diritto ad un'istruzione pubblica, trasformare le università in fondazioni private e precarizzare ancora di più il nostro futuro. Un futuro profondamente incerto. Il paese sta subendo da tempo una crisi economica e una crisi culturale, e quest’ultimo atto condanna noi studentesse e studenti ad una vita priva di prospettive. Oggi siamo precar* all'università e domani saremo precar* nel mondo del lavoro; chi verrà dopo di noi sarà costretto a scegliere tra scuole/università di serie A, per pochi privilegiati, e di serie B per tutt* gli altr*.
La nascita dell'AQUIS, di cui il nostro ateneo fa parte insieme a pochi altri, è il risultato più evidente di questa logica discriminante, basata unicamente su "meriti e virtù" prettamente economici.
L'AQUIS, autoproclamatasi associazione degli atenei "virtuosi", ha come obiettivo quello di assicurarsi che i tagli inflitti dal governo non ricadano sui Poli che la compongono. Nel sistema universitario italiano, da anni governato da logiche aziendali che hanno come unico scopo il profitto, ognuno cerca di salvare se stesso: mors tua vita mea.
Queste stesse logiche hanno determinato, a Verona, un sovraffollamento di studentesse e studenti in spazi carenti ed inadeguati: lezioni da seguire seduti per terra, sui gradini, nei corridoi o addirittura in piedi; aule studio inesistenti e nessuno spazio d'incontro al di là del bar e della mensa.
Le diverse amministrazioni comunali ed universitarie stanno promettendo da tempo immemore gli spazi della ormai ex-caserma Passalacqua. Dopo decenni di ambiguità, ora la giunta Tosi ha deciso di scoprire le carte: lottizzare quell'area per creare nuovi profitti che l'università non avrebbe potuto garantire. L'università pubblica,
infatti, non può e non deve garantire questi profitti, richiede, semmai, di assorbire maggiori risorse pubbliche per assicurare formazione di qualità, ricerca libera e laica, e sapere critico per tutt*. Finché non sarà chiaro che l’istruzione pubblica è un investimento per il futuro, la nostra protesta non si fermerà.

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!

Venerdì 13 marzo 2009 questo disegno sarà inscenato in una rappresentazione lucidamente grottesca quale l'inaugurazione dell'Anno Accademico. La cerimonia vedrà la presenza di alcuni dei burattinai di questo teatrino: Mazzucco, Rana e Tosi. Costoro rappresentano rispettivamente: l'AQUIS, con la sua logica classista e di mercato, la Confindustria, con il suo progetto di precarietà e sfruttamento in cambio di profitti, ed infine l'arroganza di un potere cittadino, che, oltre a seminare razzismo, sessismo e produrre intolleranza verso il diverso, si presta a questi giochi di potere. Saremo lì per mostrare l'università che coscientemente non accetta e non partecipa a questa farsa. Sappiamo che non c'è nessun Anno Accademico da inaugurare, che non c'è niente da festeggiare e che qui come a Torino, Roma, Bologna, Pisa, Trento, Genova, Alessandria e Padova, studentesse e studenti si riprenderanno spazi e parole che si vorrebbero loro negare.

Venerdì 13 marzo - ore 9.03

PRESIDIO CREATIVO

Atrio del Polo Zanotto, di fronte all'Aula Magna


Presidio Permanente Universitar* Veronesi

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domenica 8 marzo 2009

Gabriella Carlucci si traveste?


Vi invitiamo a scaricare il file della proposta di legge nata per "regolamentare internet" dal blog dell'Onorevole Carlucci e di notare come l'autore sia un certo Davide Rossi, quindi la prima ipotesi che mi salta per la mente è che l'Onorevole stufa di pensare alla fisica quantistica e alla sua vita quotidiana, di notte ami travestirsi e farsi chiamare Davide Rossi, un'altra ipotesi ma molto meno probabile è che in realtà l'autore di tale proposta di legge sia Daniele Rossi di Univideo omonimo del presidente Unione Italiana Editoria audiovisivi...

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