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venerdì 12 giugno 2009

Muore la democrazia

Muore sotto l'indifferenza di molti la libertà di informazione, muore uno degli strumenti più utili nelle indagini delle forze dell'ordine, muore la democrazia.



I punti salienti della proposta di legge 1415:
Art 1 comma 2 «È vietata la pubblicazione, anche parziale, della documentazione e degli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico, anche se non più coperti dal segreto e anche se inseriti in altri provvedimenti del pubblico ministero o del giudice per le indagini preliminari, fino alla conclusione delle indagini preliminari»
Art 20 comma 4 Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le medesime caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
5. Le dichiarazioni o le rettifiche devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere pubblicate senza commento nella loro interezza, purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate.
6. Per la stampa non periodica l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa persona, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o affermazioni da essi ritenuti lesivi della propria reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di rilevare penalmente. La pubblicazione in rettifica è effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione, visibilità e caratteristica grafica e deve inoltre fare inequivoco riferimento allo scritto che l’ha determinata.

Iter del procedimento legislativo:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1415

Articolo che tratta l'aspetto informatico di questo emendamento:
http://punto-informatico.it/2641517/PI/Commenti/chiuso-rettifica.aspx

Commenti di Google Italia sulla vicenda:
http://googleitalia.blogspot.com/2009/06/cosa-centrano-i-blog-con-le.html

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mercoledì 8 aprile 2009

Il ritorno del Bollino

Ne avevamo gia' parlato ed eccolo che ritorna in barba alla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, dell'8 novembre 2007, che esonerava i privati dall'applicare il famoso bollino.
Chi non muore si rivede.
Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2009, n. 31 e' ristabilito, RETROATTIVAMENTE, l'obbligo di applicazione del famigerato contrassegno antipirateria.

[...]Ai sensi dell'art. 181 e agli effetti di cui agli articoli 171-bis e 171-ter, la Societa' italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonche' su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere[...]


cercate di non ricordare piu' di 5 secondi di audio o video o non piu' del 10% di un testo scritto o sarete perseguitati dal fantasma della SIAE :D

PS l'immagine e' sotto licenza
Creative Commons License
opere d'ingegno by JS is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.
Based on a work at 2.bp.blogspot.com. :D


PPS il post
Creative Commons License
Il ritorno del Bollino by JS is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.
Based on a work at protesta-univr.blogspot.com.


hehehe
cordiali saluti
JS

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sabato 14 marzo 2009

Clandestini si nasce

Con l'art.45, comma 1, lett. f del pacchetto sicurezza viene introdotto l'obbligo per gli stranieri di presentare il permesso di soggiorno per accedere a provvedimenti di stato civile, contrariamente a quanto stabiliva il comma 2 dell'articolo 6 del D. Lgs. 285/1998 che esentava lo straniero da tale obbligo. Modificando l'articolo in quanto segue (qui la versione precedente) :
Art. 6

2. Fatta eccezione per i provvedimenti riguardanti attivita' sportive e ricreative a carattere temporaneo e per quelli inerenti all'accesso alle prestazioni sanitarie di cui all'articolo 35, i documenti inerenti al soggiorno di cui all'articolo 5, comma 8, devono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati.

Cosa comporterà ciò nella pratica?

Gli stranieri irregolari non potranno più registrare all'anagrafe la nascita di un figlio, con tutto ciò che ne consegue. Ogni bimbo sarà privo di identità, apolide e senza nome, cioè non esisterà. Sarà per sempre esposto ad ogni genere di difficoltà ogni volta che si troverà ad avere a che fare con la burocrazia, non potrà accedere all'istruzione né all'assistenza sanitaria e, ovviamente, essendo invisibile, non esistendo,sarà più facilmente esposto ad ogni genere di abusi e pericoli. Ma gli orrori non finiscono qui. I bambini, non potendo essere riconosciuti da mamma e papà, potrebbero risultare in stato di abbandono, anche non essendolo realmente, con il serio rischio che l'ospedale non possa consegnarli ai genitori. Alla madre non resterebbe che scegliere tra due rischi: partorire in ospedale, ma vedersi togliere il bimbo, o ricorrere al parto clandestino. Ora, se è vero, che il parto è un fatto naturale e che una donna che porta avanti una gravidanza senza problemi, può anche partorire in casa, è altresì vero che non può farlo senza un'assistenza specializzata e se priva delle sufficienti condizioni igienico-sanitarie. Non solo, non tutte le gravidanze sono purtroppo serene e aproblematiche ed è un'aberrazione mettere chiunque nella condizione di non poter aver accesso per paura all'assistenza di cui necessita.

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martedì 11 novembre 2008

Decreto legge 10 Novembre 2008 n.180

E' possibile scaricarsi il testo del decreto legge del 10 Novembre 2008 n180 in formato txt al seguente link:
http://groups.google.it/group/protesta-univr/web/Decreto%20Legge%2010%20novembre%202008%20n180.txt

Si tratta delle modifiche apportate alla legge 133 dopo una fase di trattativa degli studenti con il governo.

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