Giovedi' 26 Marzo 2009 - ore 11.00
presso la sala confernze del
Grand Hotel
Corso Porta Nuova n. 105 - Verona
Introducono gli studenti:
Elena - Giurisprudenza
Anna Chiara - Medicina
Mirco - Economia
Interviene:
Flavio Tosi
Sindaco di Verona
Relatori:
Prof. Gianmaria Battaglia
Docente area Pubblica Amministrazione, Sanita' e non profit
della Sda dell'Universita' Bocconi di Milano
Prof. Paolo Rotondo - Brovetto
Orinario di Economia delle Pubbliche Amministrazioni
dell'Universita' di Klagenfurt
Prof. Girolamo Sciullo
Docente di Diritto Amministrativo
facolta' di Giurisprudenza di Verona
Visualizzazione post con etichetta universita'. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta universita'. Mostra tutti i post
martedì 24 marzo 2009
IL FEDERALISMO, i giovani e l'universita'
Segnalo perche' riguarda l'universita'
martedì 10 marzo 2009
Presidio e Innagurazione anno accademico - Venerdì 13 marzo - ore 9.03
Riportiamo il comunicato del collettivo "studiare con lentezza" di Lettere e Filosofia
NIENTE DA INAUGURARE, NIENTE DA FESTEGGIARE!
Studentesse e studenti, la mobilitazione e l'impegno in difesa dell'istruzione pubblica proseguono!
L'approvazione delle leggi Gelmini-Tremonti (133/08 e 1/09) comporterà il taglio complessivo al Fondo di Finanziamento Ordinario nazionale previsto per il 2011 corrispondente al 17,67% rispetto al 2009. Questo avrà ricadute gravi anche sul bilancio del nostro ateneo nel prossimo biennio. Per contrastare il disegno del governo di smantellamento radicale dell'istruzione pubblica è nato un percorso
che ha visto anche a Verona numerosi studenti e studentesse attivarsi, informarsi e scendere in piazza. Dopo una serie di partecipatissime assemblee, il 30 ottobre un'onda di 5000 studentesse e studenti ha attraversato la città arrivando fino all'università. Il frutto di quella giornata di mobilitazione è stato la conquista
di uno spazio autogestito all'interno dell'ateneo che, nei quattro mesi in cui ha vissuto, ha visto prendere forma un'altra idea di università. Un'idea fatta di riscoperta socialità, di approfondimenti culturali nuovi, autonomi, sperimentali e di studio in uno spazio comune.
Questa esperienza, nata soprattutto dall'esigenza di analizzare ed approfondire i provvedimenti del governo, ci ha fatto comprendere qual è il disegno criminoso alla base di queste leggi: attaccare ulteriormente il diritto ad un'istruzione pubblica, trasformare le università in fondazioni private e precarizzare ancora di più il nostro futuro. Un futuro profondamente incerto. Il paese sta subendo da tempo una crisi economica e una crisi culturale, e quest’ultimo atto condanna noi studentesse e studenti ad una vita priva di prospettive. Oggi siamo precar* all'università e domani saremo precar* nel mondo del lavoro; chi verrà dopo di noi sarà costretto a scegliere tra scuole/università di serie A, per pochi privilegiati, e di serie B per tutt* gli altr*.
La nascita dell'AQUIS, di cui il nostro ateneo fa parte insieme a pochi altri, è il risultato più evidente di questa logica discriminante, basata unicamente su "meriti e virtù" prettamente economici.
L'AQUIS, autoproclamatasi associazione degli atenei "virtuosi", ha come obiettivo quello di assicurarsi che i tagli inflitti dal governo non ricadano sui Poli che la compongono. Nel sistema universitario italiano, da anni governato da logiche aziendali che hanno come unico scopo il profitto, ognuno cerca di salvare se stesso: mors tua vita mea.
Queste stesse logiche hanno determinato, a Verona, un sovraffollamento di studentesse e studenti in spazi carenti ed inadeguati: lezioni da seguire seduti per terra, sui gradini, nei corridoi o addirittura in piedi; aule studio inesistenti e nessuno spazio d'incontro al di là del bar e della mensa.
Le diverse amministrazioni comunali ed universitarie stanno promettendo da tempo immemore gli spazi della ormai ex-caserma Passalacqua. Dopo decenni di ambiguità, ora la giunta Tosi ha deciso di scoprire le carte: lottizzare quell'area per creare nuovi profitti che l'università non avrebbe potuto garantire. L'università pubblica,
infatti, non può e non deve garantire questi profitti, richiede, semmai, di assorbire maggiori risorse pubbliche per assicurare formazione di qualità, ricerca libera e laica, e sapere critico per tutt*. Finché non sarà chiaro che l’istruzione pubblica è un investimento per il futuro, la nostra protesta non si fermerà.
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
Venerdì 13 marzo 2009 questo disegno sarà inscenato in una rappresentazione lucidamente grottesca quale l'inaugurazione dell'Anno Accademico. La cerimonia vedrà la presenza di alcuni dei burattinai di questo teatrino: Mazzucco, Rana e Tosi. Costoro rappresentano rispettivamente: l'AQUIS, con la sua logica classista e di mercato, la Confindustria, con il suo progetto di precarietà e sfruttamento in cambio di profitti, ed infine l'arroganza di un potere cittadino, che, oltre a seminare razzismo, sessismo e produrre intolleranza verso il diverso, si presta a questi giochi di potere. Saremo lì per mostrare l'università che coscientemente non accetta e non partecipa a questa farsa. Sappiamo che non c'è nessun Anno Accademico da inaugurare, che non c'è niente da festeggiare e che qui come a Torino, Roma, Bologna, Pisa, Trento, Genova, Alessandria e Padova, studentesse e studenti si riprenderanno spazi e parole che si vorrebbero loro negare.
Venerdì 13 marzo - ore 9.03
PRESIDIO CREATIVO
Atrio del Polo Zanotto, di fronte all'Aula Magna
Presidio Permanente Universitar* Veronesi
Etichette:
accademico,
anno,
aquis,
inaugurazione,
marzucco,
polo zanotto,
presidio,
rana,
studiare con lentezza,
universita',
verona
martedì 17 febbraio 2009
Carta Straccia

Visto che i soldi per istruzione e sanita' non ci sono...
"Anzi basta contributi all’editoria. Il decreto “Milleproroghe”, già approvato dal Senato, e che mercoledì approderà in aula alla Camera dove non si potrà neppure discuterlo perché il governo metterà la fiducia, contiene un articolo (il 41 bis) che, con un artifizio legislativo, permette di ottenere i finanziamenti pubblici anche se non si è più in possesso dei requisiti necessari, ma lo si era alla data del 31 dicembre 2005. In altri termini si allarga la platea dei beneficiari. ..."
http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=142&Itemid=1
Etichette:
41 bis,
carta,
carta straccia,
contributi,
fondi,
giornali,
protesta,
protesta univr,
universita'
giovedì 20 novembre 2008
Linee Guida del Governo per l'Università
Vi riportiamo il documento che il Governo ha proposto alla CRUI il 6 novembre 2008, su come vuole riformare l'Università italiana:
Linee Guida del Governo per l'Università
Linee Guida del Governo per l'Università
mercoledì 19 novembre 2008
Proposta di riforma dell'universita'
Ecco in sintesi cosa proponiamo per riformare l'universita':
-
Inserire l'università in un contesto internazionale ed in particolare quello europeo, per fare cio:
- Commissioni dei concorsi composta da almeno il 40% di professori provenienti da un contesto internazionale, utilizzando anche le video conferenze.
- Criteri oggettivi di valutazione del personale (es. numero di pubblicazioni) e promozioni automatiche legate a questi criteri.
- Stipendi dei professori, dei ricercatori degli assegnisti e borse di studio dei dottorandi e degli studenti in linea con quelli della comunità europea
- Agevolazioni, come alloggi e un periodo di riduzione delle tasse, per i ricercatori e professori provenienti dall'estero
- Corsi specialistica e master obbligatoriamente in inglese (con dovute eccezioni, vedi facoltà umanistiche e di lingue)
- Incrementare e valorizzare lo scambio dei docenti con le università straniere
- Rispetto dell'accordo di Lisbona (per quanto riguarda finanziamenti a ricerca e formazione ...)
- Responsabilizzazione a livello di assunzioni degli assegnisti, nessuna limitazione su chi può essere assunto ma chi assume è responsabile per quanto riguarda la produttività (a livello di ricerca) della persona assunta, come succede a livello europeo.
-
Risparmi intelligenti:
- Dare la possibilità agli studenti, in base a merito e reddito isee, di lavorare per l'università, nei servizi che questa offre (mensa, bar, alloggi, pulizie e altro) in cambio della possibilità di studiare senza pagare le tasse e l'alloggio
- Offrire lo stesso trattamento a chi fa stage interni, che attualmente non sono retribuiti
- Utilizzo di software Open Source, possibilmente realizzato e mantenuto da studenti e docenti
- Sospensione dei finanziamenti alle scuole e agli istituti privati (lo Stato garantisce l'istruzione ma come scuola pubblica non come società per azioni...)
-
Collegare l'università al territorio:
- Chi vuole assumere stagisti nella propria azienda deve offrire servizi vantaggiosi agli studenti
- Valorizzare le associazioni studentesche, affinché possano collaborare con privati, per attività culturali, soprtive e ricreative
- Ampliamento delle strutture nel territorio
- Rimozione del debito formativo, affinché sia possibile una volta ottenuta una laurea triennale poter fare la specialistica in una qualsiasi facoltà analoga nel territorio Italiano, senza dover recuperare esami.
- Pianificare i corsi di laurea a livello nazionale, affinché possano esserci tutti i corsi di laurea che vi sono ora ma con una maggiore razionalizzazione (es accorpare 2 corsi uguali con meno di 20 studenti), investendo pero' in mobilità ed alloggi
- Rendere effettiva la mobilità inter-universitaria, affinché non esistano debiti formativi se si fa la triennale in un università e la specialistica in un'altra, o quantomeno non includere nei debiti corsi non caratterizzanti
- Favorire il passaggio da un corso di studi ad un altro (commissione di valutazione dei saperi minimi)
- Creazione di classifiche, realizzate con criteri trasparenti e pubblicamente disponibili, della qualità delle varie Università con suddivisione nelle varie discipline
-
Ricerca:
- Valorizzare il CNR sul modello Francese (CNRS)
- Snellire a livello burocratico le procedure di cooperazione e finanziamento da parte di soggetti terzi (industrie/imprese/enti privati) con l'università
- Indipendenza nella scelta di modalità e campi di ricerca del sistema universitario rispetto a quello privato (il cnr rinnovato servirebbe appunto a dare le linee guida, non i privati) in modo da affermare il ruolo delle istituzioni pubbliche nel portare avanti la ricerca di base (a differenza di quella applicata che è compito dell'impresa)
- Indipendenza nella scelta di modalità e campi di ricerca del sistema universitario rispetto a quello privato (il cnr rinnovato servirebbe appunto a dare le linee guida, non i privati) in modo da affermare il ruolo delle istituzioni pubbliche nel portare avanti la ricerca di base (a differenza di quella applicata che è compito dell'impresa)
- Creazione di un fondo separato dal FFO e che consista di finanziamenti alle università che possano essere utilizzati SOLO per finanziare la ricerca, ed erogati in base alla classifica di cui sopra, cercando però di non accrescere le disparità.
- Possibilità di erogare anche grossi finanziamenti in tempi brevi a favore di progetti meritevoli (CNR)
Etichette:
bozza,
proposta,
protesta,
protesta-univr,
riforma,
studenti,
universita',
universita' verona
Iscriviti a:
Post (Atom)