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venerdì 3 aprile 2009

Testamento Idiologico



Il 26 marzo il Senato ha approvato il disegno di legge Calabrò sul testamento biologico, senza ascoltare nessun emendamento dei numerosi proposti dall'opposizione, di fatto non vi è stata alcuna discussione è stato semplicemente imposto dalla maggioranza.
Una vera democrazia non si misura su quanto è forte la parte che governa, ma su quanto vengono tutelate le minoranze, in altri termini su quanto le scelte cerchino di danneggiare o limitare le libertà del minor numero di persone.
Prima di parlare del testamento biologico in se volevamo soffermarci sul fatto che pare che tutti i giornalisti si siano scordati che il Berlusconi che oggi difende la vita è lo stesso che negli anni '80 ha fatto abortire sua moglie al settimo mese di gravidanza, come riportato dalla stessa Veronica in un intervista sul "Corriere" di qualche anno fa.
Personalmente ci troviamo d'accordo con la Chiesa Cattolica quando dice che nella nostra società, un malato che non produce reddito viene vista come un peso, e che questo non dovrebbe essere motivo di scelta sul fine vita. Spesso essere in determinate situazioni significa il non essere accettati da chi ci sta intorno, e che ci vorrebbe più umanità e comprensione.
Crediamo però che queste ragioni, non debbano essere confuse con la libertà di scelta su quali trattamenti medici accettare o rifiutare, di sicuro la nostra società deficita di umanità, ma il problema non si risolve imponendo delle scelte.
Detto questo, analizziamo cosa sancisce questo testamento biologico:

testamento biologico Art 1

1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione: [...]

testamento biologico Art 3

[...]
6. Anche nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità,

fatta a New York il 13 dicembre 2006, l’alimentazione e l’idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento.

[...]

E allora a che serve il testamento biologico? Lasciare a una persona la possibilità di decidere sul suo futuro o su come deve finire la SUA vita mi sembra il minimo che una societa' civile possa fare per i propri cittadini.
Permettere la scelta non toglie o limita la liberta', la estende. Nessuno obbliga chi vuole restare in vita a qualunque costo a sospendere i trattamenti. Si chiede solo di permettere ad un individuo di fare la propria scelta in merito. Se IO ritengo che una vita da vegetale non sia da considerarsi tale allora devo essere IO e solo IO a poter decidere. Se voglio lasciare disposizioni perche' mi lascino morire se divento un vegetale con quale diritto lo Stato me lo puo' negare?
Nei paesi civili il testamento biologico ha lo scopo di sollevare il medico e i parenti dalla responsabilita' di decidere sul fine vita di una persona e di chiarire, in modo chiaro e univoco, cosa questa voglia fare in casi estremi come quelli di Piergiorgio Welby e Eluana Englaro. Qui, questa dichiarazione, vale meno della carta su cui e' scritta.

testamento biologico Art 7

1. Le volontà espresse dal soggetto nella sua dichiarazione anticipata di trattamento sono prese in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno.
[...]
Di fatto, come si può notare, questo comma rende completamente inutile la stesura di un testamento biologico.

Costituzione

Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

Mi sembra che la costituzione sia chiara sulla liberta' individuale.

Costituzione
Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Come questi articoli possano essere in accordo con la costituzione lo sanno solo loro. Saro' libero di decidere PER ME quali sono i limiti del rispetto della MIA persona.

Alla prossima
JS e Paggio

Fonti
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00311657.pdf
http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm
http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=87875&idCat=99

Vi consigliamo di leggervi anche il comunicato stampa di ieri 2 Aprile della Consulta di Bioetica di Verona che potete scaricarvi da qui

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lunedì 30 marzo 2009

TERRIFICANTI E PERICOLOSISSIME STRONZATE



Riporto le esternazioni della Gelmini

La scuola non appartiene alla sinistra e al sindacato ma appartiene agli italiani. È iniziata una rivoluzione della responsabilità e a chi non si riconosce nei valori della sinistra voglio dire che è finita l'oppressione culturale [...] Qualcuno ha sempre considerato la scuola come un luogo dove alimentare ideologie vecchie e bocciate dalla storia, un luogo separato dalla realtà. Ebbene io vi dico: è finita un'epoca, è finita l'epoca dell'indottrinamento ideologico. Nella scuola è cominciata al rivoluzione della responsabilità e del merito, unica vera leva di mobilità e progresso sociale. Io dico ai tanti insegnanti e ai tanti ragazzi che non si riconosco nelle idee e nei valori della sinistra: l'oppressione culturale è terminata


Credo che i moltissimi studenti e docenti di destra e centro destra si debbano sentire offesi da queste dichiarazioni.

fonte
http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article22493.html

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venerdì 20 marzo 2009

Intolleranza e Razzismo ecco cosa emerge dal rapporto dell'ILO


Il rapporto dell'ILO (International Labour Organization) sulla condizione dei lavoratori stranieri immigrati sembra un bollettino stilato durante il fascismo.
Per darvi un'idea riporto il brano centrale e una traduzione dei punti salienti:
[...] Despite the existence of human rights and anti-discrimination legislation and the creation of administrative and advisory bodies, the Committee notes the apparent high incidence of discrimination and violations of basic human rights of the immigrant population in the country. [...]
Nonostante l' esistenza di leggi sui diritti umani
ed anti-discriminazione, la creazione di organi amministrativi e di consulenza, la Commissione nota l'apparente alto tasso di incidenza delle discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali della popolazione immigrante.
[...] racism and xenophobia affecting immigrants, asylum seekers and refugees – including Roma – persists in the country creating a negative climate concerning these persons. [...]
Razzismo e xenofobia diretti contro i richiedenti asilo politico, i rifugiati - inclusi i Rom - e gli immigrati persistono nel Paese creando un'aura negativa attorno a queste comunità.
[...] reports of serious violations of the human rights of undocumented migrant workers, in particular those from Africa, Eastern Europe and Asia, including ill treatment, low wages received with considerable delay, long working hours and situations of bonded labour in which part of the wages are being withheld by employers as payment for accommodation in overcrowded lodgings without electricity or running water [...]
Rapporti su pesanti violazioni dei diritti umani dei lavoratori immigrati di cui non si ha notizia, in modo particolare quelli provenienti da Africa, Est Europa e Asia. Questi includono maltrattamenti, bassi salari ricevuti con considerevole ritardo, orari di lavoro estenuanti e lavoro forzato dove parte della "retribuzione" viene trattenuta dai datori di lavoro come corrispettivo per sistemazioni in alloggi sovraffollati senza elettricità o acqua corrente.
The CERD also refers to the ongoing racist and xenophobic discourse targeting essentially non-EU immigrants, instances of hate speech targeting foreign nationals and Roma, as well as reports of ill-treatment of the Roma, especially those of Romanian origin, by the policy force in the course of raids in Roma camps, notably following the enactment of the presidential decree in November 2007, Law Decree No. 181/07 regarding the expulsion of foreigners.
Il CERD [UN Committee on the Elimination of Racial Discrimination ndt] fa riferimento in particolare alla crescente ondata di discorsi xenofobi e razzisti indirizzati, in particolare, agli immigrati non europei. Ad esempio discorsi incitanti all'odio verso gli stranieri e i Rom. Rapporti su maltrattamenti dei Rom in particolare di origine Rumena da parte delle forze dell'ordine [suppongo intendessero police non policy ndt] nel corso dei raid nei campi nomadi. Questo come conseguenza dell'emanazione del decreto presidenziale, nel novembre 2007, decreto legge n. 181/07 riguardante l'espulsione di cittadini stranieri.
In the same context, the Committee notes that the UN Special Rapporteur on racism, the UN Independent Expert on minority issues, and the UN Special Rapporteur on the human rights of migrants, issued a statement on 15 July 2008 in which they expressed their serious concern about recent actions, declarations and proposed measures targeting the Roma
community and migrants in Italy, in particular the proposal to fingerprint all Roma individuals in order to identify those undocumented persons living in Italy. They also condemned the aggressive and discriminatory rhetoric used by political leaders explicitly associating the Roma to criminality, thus creating an overall environment of hostility, antagonism and stigmatization among the general public.
Nello stesso contesto, il Comitato mette l'accento sul fatto che l'UN Indipendent Expert sui problemi delle minoranze e l'UN Special Reporter per i diritti umani degli immigrati, ha rilasciato una dichiarazione 15 luglio 2008 in cui esprime grave preoccupazione per le recenti azioni, dichiarazioni e proposte [di legge ndt] rivolte ai Rom e agli immigrati. In particolare la proposta di prendere le impronte digitali di tutti gli appartenenti alla comunità Rom allo scopo di identificare la frazione senza documenti residente in Italia. Condannano inoltre la retorica aggressiva e discriminatoria usata dai leader politici, esplicitamente volta a creare un legame fra Rom e criminalità, volta ad instaurazione di un ambiente ostile e discriminatorio presso la popolazione nei confronti di queste minoranze.

Se ve lo foste perso...



le fonti
http://www.ilo.org/global/What_we_do/Officialmeetings/ilc/ILCSessions/98thSession/ReportssubmittedtotheConference/lang--en/docName--WCMS_103484/index.htm

di male in peggio
cordialmente
JS

ps
grazie a Gianluca x le correzioni ;)

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lunedì 23 febbraio 2009

Per una censura a 360° del web


Ma questi si riposano mai quando c'è da fare danno? Non è passata nemmeno una settimana dalla delirante proposta della Gabriella Carlucci che ripartono alla carica.

Eccovi la proposta ddl 2188

Il punto 5 della relazione illustrativa vi da un'idea di cosa ci aspetta. E' veramente inquitante

5. Per far ciò è necessario: a) remunerare adeguatamente e non simbolicamente i titolari dei diritti (l’autore è un lavoratore intellettuale, i titolari dei diritti connessi sono professionisti - gli artisti - e imprenditori); b) attribuire responsabilità ai prestatori di servizi (internet provider, società di telecomunicazioni, ecc.), che oggi si avvalgono dei contenuti ma non remunerano i relativi titolari dei diritti. c) mantenere ed accentuare il ruolo dell’ente pubblico SIAE, istituzione recentemente riformata con la legge n. 2/2008, cui è affidata in Italia la “regolazione” del mercato dell’utilizzazione economica dei diritti d’autore.
Cominciamo
5.a) aumento dei compensi per gli autori, già un cd o un dvd costa un occhio, non voglio immaginare dopo... Vabbe', comunque questa è una mera questione economica, se intendono sopprimere il mercato cavoli loro. Già ora scelgo con cautela cosa prendere viste le mie limitate finanze (si, acquisto i cd).
Ed ecco i punti veramente pericolosi
5.b) quote "attribuire responsabilità ai prestatori di servizi [...]" ci risiamo coi provider poliziotti della rete. Praticamente le TLC sarebbero obbligate a controllare il vostro traffico internet (e qui anche il mito della privacy va a farfalle). Questo vuol dire deep packet inspection (DPI) a norma di legge. Per chi non fosse dell'ambiente la DPI è il controllo di ogni singolo byte inviato dal vostro pc sulla rete. Questo comprende controllo della:
1) mail
2) traffico http (siti navigati)
3) download (qualunque natura)
4) streaming (dalle conversazioni con sw Voip ai video su youtube)
e qualunque altra forma di comunicazione telematico.
La normativa pone anche un problema a livello di protocolli sicuri. Attualmente esistono sistemi di comunicazione cifrata quali https, ssl... che garantiscono la privacy e l'integrità della trasmissione (so con chi stai parlando ma non ho modo di sapere cosa gli stai dicendo). Questi sono utilizzati dalle banche per proteggere le transazioni online ma anche da chat come pidgin e skype per impedire a terzi di ascoltare le conversazioni. Ora, se un provider fosse obbligato per legge ad avere accesso a tutte le vostre comunicazioni, questi protocolli dovrebbero essere resi illegali visto che impediscono l'adempimento da parte della TLC dell'obbligo di legge.
Come non bastasse c'è un altro problema legato al trattamento dei dati. Chi ci assicura che i provider non decidano di usare il nuovo livello di controllo per "profilare" gli utenti e poi vendere i loro dati a terzi a scopi pubblicitari (o peggio).
Sinceramente faccio fatica a fidarmi dei soggetti pubblici, per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, figuriamoci di un privato.
Oltre a questo, alcuni considerano la privacy un aspetto marginale, la DPI può essere sfruttata per riconoscere e bloccare un determinato servizio come le connessioni torrent o lo streaming da youtube, dalla bbc o da qualche altro fornitore di servizi concorrente (è già stato fatto, proprio con la bbc).
Ed eccoci al punto 5.c) "mantenere ed accentuare il ruolo dell’ente pubblico SIAE [...]" non poteva mancare. Questo forse ve lo può spiegare qualche vostro amico musicista, cosa vuole dire chiedere licenze per poter suonare in pubblico anche senza scopo di lucro (anche i propri brani). E' già allucinate ora, non oso immaginare più avanti.

Cosa volete che vi dica, buona lettura della proposta 2188.

In foto il (poco) onorevole Luca Barbareschi (PDL), relatore della proposta.
Ricordatevi di lui quando si dovrà scegliere chi dovrà rappresentarci.

le fonti
AltroConsumo
PuntoInformatico
La proposta di legge 2188

cordiali saluti
JS

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mercoledì 18 febbraio 2009

Ci riprovano con i Blog


Ci risiamo, alla faccia della privacy e della tutela dei dati personali (e anche della liberta' di espressione... ma di quella chi se frega...).
Con questo disegno di legge il governo intende rendere riconducibile ad una persona QUALUNQUE contenuto disponibile online. Oltre al fatto che chi ha scritto questa proposta di legge non ha la piu' pallida idea di come funzioni internet (voglio vedere come faranno ad obbligare un blog americano a rendere tracciabili dall'Italia i suoi utenti) si nota una preoccupante postilla nel punto 4 riguardante il diritto d'autore. Forse qualcuno a suggerito questa ennesima porcata per motivi di copyright e il governo ci si e' buttato a pesce per cercare di restringere ulteriormente le liberta' online...
C'e' da chiedersi se intendano oscurare tutta quella parte di internet che non si adeguera' alla cosa? il 99,998%... Ad esempio tutti i siti/sistemi di sharing/distributori di contenuti non italiani?
Come saranno trattati i nostri dati? chi ci assicura che i soggetti a cui dovremo registrarci saranno in grado di garantire la privacy?
Gia' ora una norma del nostro ordinamento esclude tutte le "piccole "aziende da obblighi quali la cifratura dei database con dati sensibili...

A si dimeticavo, per questa porcata dobbiamo ringraziare Gabriella Carlucci del PDL
Far presentare la proposta ad una "giornalista" ha un che di orweliano o di presa per il culo a seconda dei punti di vista.

Tenetevi forte e buona lettura.

PS
dopo mangiato la lettura di questo articolo puo' avere effetti collaterali quali vomito, nausea e disturbi intestinali oltre ad una accentuata acidita' di stomaco.
PPS
Ricordatevi di queste cose al momento di scegliere i rappresentanti in parlamento

Cordiali Saluti
il vostro affezionato JS
(hehehe c'e' un che di ironico nella firma)

il testo:
L'articolo 2, che una parte rilevante del DDL, e' il seguente:
  1. E' fatto divieto di effettuare o agevolare l'immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima.
  2. I soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o indentificabilì, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1. sono da ritenersi responsabili - in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime - di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato,
  3. Per quanto riguardai reati dì diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa. Qualora insormontabili problemi tecnici rendano impossibile l'applicazione di determinate misure, in particolare relativamente al diritto di replica, il Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet (di cui al successivo articolo 3 della presente legge) potrà essere incaricato dalla Magistratura competente di valutare caso per caso quali misure possano essere attuate per dare comunque attuazione a quanto previsto dalle norme vigenti.
  4. In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d'Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni.



le fonti:

testo preliminare sul blog di Quintarelli
punto informatico
dal parlamento

edit:
NOOOOOOOOOOO leggete questo e' sul blog della Carlucci, cose da pazzi? ma per questa i computer sono delle stufette per il download? concepisce i pc come apparecchi per scaricare senza nessun altro scopo?
Leggete perche' e' veramente agghiacciante che simili INCOMPETENTI e DISINFORMATI si occupino della rete.
http://www.gabriellacarlucci.it/2008/12/19/i-pirati-informatici-spendono-di-piu/
Sono tentato di allegare una copia dell'articolo prima che lo faccia sparire...

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