mercoledì 25 febbraio 2009

Brunetta e il disegno Antifannulloni


quoto da Xantology

"Roma, stamattina: il disegno di legge anti-fannulloni del temibile capufficio Renato Brunetta non passa al Senato. Come è possibile, vista la maggioranza blindata? Mancava il numero legale. In Senato, a lavorare, non c’era nessuno!"

E' passato piu' tardi quando li hanno cooptati (tra un aperitivo e l'altro).
Si puo' decidere il destino degli italiani ubriachi ma non guidare (ecco perchè hanno l'autista).

liiiiiiiink
Xantology

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Conferenza: "Bioetica e Laicità. E' possibile un etica senza Dio?"

Riportiamo il video integrale della conferenza "Bioetica e Laicità. E' possibile un etica senza Dio?".
Presentata da La Consulta di Bioetica e con il patrocinio dell'Università di Verona il 19 Febbraio 2009



Moderatore:
Prof. Alberto Turco Consulta di Bioetica - Sezione di Verona

Saluto Introduttivo:
Prof. Mario Longo Facoltà di Scienze della Formazione - Università di Verona

Interventi:
Prof.ssa Sara Patuzzo Consulta di Bioetica - Sezione di Verona
Prof. Italo Sciuto Università di Verona
Prof. Eugenio Lecaldano Università La Sapienza di Roma e Comitato Nazionale di Bioetica


Interventi Vari
(Cira 1h30min)

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martedì 24 febbraio 2009

Piazza Farnese, l'intervento di Stefano Rodotà



Intervento di Stefano Rodotà alla manifestazione "Sì alla vita, no alla tortura di stato" svoltasi sabato 21 febbraio 2009.

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Un barlume di speranza? o musica Chiquita

Click sull'immagine per ingrandire

Il senatore dell'IdV Felice Belisario ha presentato un disegno di legge, il ddl 1312 con cui si chiede di cessare l'obbligo di apposizione del bollino SIAE.
Nella proposta viene fatto notare come questo anacronistico mezzo di "tutela" del diritto di autore non sia piu' ne' efficace ne' adeguato alle attuali forme di distribuzione dei contenuti.
Questa proposta segue la doppia bocciatura della Corte di Giustizia Europea che ha stabilito che "i bollini SIAE non possano essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati".
Resta il fatto che questa proposta avra' vita dura vista l'attuale linea della maggioranza e la ferma opposizione della SIAE alla rimozione di questo balzello adatto solo a mezzi fisici ma estremamente remunerativo per la stessa.
Difatti, se guardiamo dall'atro lato dello schieramento ritroviamo il nostro simpatico Luca Barbareschi dal suo blog che dal suo blog insiste sulla linea del potenziamento dell'attuale diritto d'autore e sulla necessita' di un ulteriore giro di vite normativo a riguardo.

"[...] Le piattaforme saranno poi disciplinate secondo criteri precisi, come ad esempio quello di cercare di omologare la normativa vigente italiana con quella internazionale, sia per ciò che riguarda la formazione degli istituti di diritto d’autore, sia per il commercio elettronico delle opere stesse e la salvaguardia di esso, attraverso pene più severe. [...]"

Vista sua proposta, il famigerato ddl 2188 e le dichiarazioni rilasciate sul suo blog, sembra che l'attuale maggioranza concepisca lo sviluppo delle piattaforme di distribuzione online come una minaccia piuttosto che un'opportunita'.
In questa ottica una applicazione letterale e capillare del diritto d'autore e una insana tracciabilita' sono viste come uniche soluzioni possibili alle problematiche poste dai nuovi media.

Personalmente dubito che la proposta di rimozione dell'obbligo di bollare riuscira' a superare l'opposizione delle lobby attualmente al governo.
La Carlucci fa esplicito riferimento alla legge 633 sul diritto d'autore nella sua proposta di censura massiva della rete.
Viene da chiedersi se la "difesa" ad oltranza del diritto di autore non sia solo un modo per far passare un ulteriore giro di vite sulla "sicurezza" e portare la censura della rete a livelli cinesi anche in italia (la minuscola non e' un refuso).

Queste norme vanno viste nel loro contesto. Con il pacchetto sicurezza e' stata introdotta una norma per cui la proposta di disobbedienza civile (fatta a mezzo internet) ad una legge che si ritiene sbagliata diventa reato. Notate bene, non la disobbedienza, ma il proporre la disobbedienza diventa reato. Questo virtualmente mette fuori legge tutti i blog di protesta nel momento in cui le proposte contro cui ci si batte diventino legge.
Resta il fatto che l'ordinamento Italiano punisce gia' l'apologia di reato.

info
bilancio SIAE 2008

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lunedì 23 febbraio 2009

Documentario Svizzero

Dalla trasmissione Falò di RTS1 (tv di stato svizzera) un documentario sul razzismo in Italia, che tratta pure delle proteste degli studenti e dei fatti commessi da Blocco Studentesco a Roma, inoltre contiene diversi riferimenti a Verona e un intervista a Flavio Tosi



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Per una censura a 360° del web


Ma questi si riposano mai quando c'è da fare danno? Non è passata nemmeno una settimana dalla delirante proposta della Gabriella Carlucci che ripartono alla carica.

Eccovi la proposta ddl 2188

Il punto 5 della relazione illustrativa vi da un'idea di cosa ci aspetta. E' veramente inquitante

5. Per far ciò è necessario: a) remunerare adeguatamente e non simbolicamente i titolari dei diritti (l’autore è un lavoratore intellettuale, i titolari dei diritti connessi sono professionisti - gli artisti - e imprenditori); b) attribuire responsabilità ai prestatori di servizi (internet provider, società di telecomunicazioni, ecc.), che oggi si avvalgono dei contenuti ma non remunerano i relativi titolari dei diritti. c) mantenere ed accentuare il ruolo dell’ente pubblico SIAE, istituzione recentemente riformata con la legge n. 2/2008, cui è affidata in Italia la “regolazione” del mercato dell’utilizzazione economica dei diritti d’autore.
Cominciamo
5.a) aumento dei compensi per gli autori, già un cd o un dvd costa un occhio, non voglio immaginare dopo... Vabbe', comunque questa è una mera questione economica, se intendono sopprimere il mercato cavoli loro. Già ora scelgo con cautela cosa prendere viste le mie limitate finanze (si, acquisto i cd).
Ed ecco i punti veramente pericolosi
5.b) quote "attribuire responsabilità ai prestatori di servizi [...]" ci risiamo coi provider poliziotti della rete. Praticamente le TLC sarebbero obbligate a controllare il vostro traffico internet (e qui anche il mito della privacy va a farfalle). Questo vuol dire deep packet inspection (DPI) a norma di legge. Per chi non fosse dell'ambiente la DPI è il controllo di ogni singolo byte inviato dal vostro pc sulla rete. Questo comprende controllo della:
1) mail
2) traffico http (siti navigati)
3) download (qualunque natura)
4) streaming (dalle conversazioni con sw Voip ai video su youtube)
e qualunque altra forma di comunicazione telematico.
La normativa pone anche un problema a livello di protocolli sicuri. Attualmente esistono sistemi di comunicazione cifrata quali https, ssl... che garantiscono la privacy e l'integrità della trasmissione (so con chi stai parlando ma non ho modo di sapere cosa gli stai dicendo). Questi sono utilizzati dalle banche per proteggere le transazioni online ma anche da chat come pidgin e skype per impedire a terzi di ascoltare le conversazioni. Ora, se un provider fosse obbligato per legge ad avere accesso a tutte le vostre comunicazioni, questi protocolli dovrebbero essere resi illegali visto che impediscono l'adempimento da parte della TLC dell'obbligo di legge.
Come non bastasse c'è un altro problema legato al trattamento dei dati. Chi ci assicura che i provider non decidano di usare il nuovo livello di controllo per "profilare" gli utenti e poi vendere i loro dati a terzi a scopi pubblicitari (o peggio).
Sinceramente faccio fatica a fidarmi dei soggetti pubblici, per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, figuriamoci di un privato.
Oltre a questo, alcuni considerano la privacy un aspetto marginale, la DPI può essere sfruttata per riconoscere e bloccare un determinato servizio come le connessioni torrent o lo streaming da youtube, dalla bbc o da qualche altro fornitore di servizi concorrente (è già stato fatto, proprio con la bbc).
Ed eccoci al punto 5.c) "mantenere ed accentuare il ruolo dell’ente pubblico SIAE [...]" non poteva mancare. Questo forse ve lo può spiegare qualche vostro amico musicista, cosa vuole dire chiedere licenze per poter suonare in pubblico anche senza scopo di lucro (anche i propri brani). E' già allucinate ora, non oso immaginare più avanti.

Cosa volete che vi dica, buona lettura della proposta 2188.

In foto il (poco) onorevole Luca Barbareschi (PDL), relatore della proposta.
Ricordatevi di lui quando si dovrà scegliere chi dovrà rappresentarci.

le fonti
AltroConsumo
PuntoInformatico
La proposta di legge 2188

cordiali saluti
JS

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Sulla crisi dei mutui

Ieri mi sono imbattuto in questo video molto bello sulla crisi dei mutui. Lo so, con il blog ha poco a che fare ma, vista la portata del disastro, lo pubblico comunque. Alla fine hanno giustificato i tagli a servizi "non essenziali" (<- ironico), quali l'Istruzione e la Sanità, proprio grazie alla crisi. E, sempre grazie alla crisi, hanno optato per rifinanziare le banche.
Ecco i soggetti a cui saranno dati i nostri soldi... (per inciso gli stessi che hanno provocato la crisi con il loro comportamento poco trasparente e scorretto).



The Crisis of Credit Visualized from Jonathan Jarvis on Vimeo.

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