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mercoledì 1 dicembre 2010

Articolo 15 comma 4 DDL 1905

All'articolo 51, comma 6, della legge n. 449 del 1997 sono soppresse le seguenti parole: "Le università,";

Legge 449

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sabato 21 marzo 2009

No ai Baroni! Si a sua maestà il rettore!




E' stato presentato al senato il disegno di legge n.1387, nel quale si attribuisce al rettore un potere enorme, attraverso l'attribuzione al diritto di nominare i membri del Consiglio di amministrazione (CdA), composto in maggioranza da membri esterni all'università, diventando quindi, l'organo supremo, onnipotente anche per l'assunzione dei professori.
Inoltre in caso di "dissesto finanziario" (non meglio precisato) un'università può essere commissariata dal Ministro, ed in caso di commissionamento, l'Università potrà essere privatizzata.

Interessante anche il comma 8 dell'articolo 3, non solo si pagheranno le tasse per tutti gli anni che si frequenta l'università, ma le università saranno autorizzate a determinare l'ammontare di contribuzioni studentesche aggiuntive differite a dopo la laurea, per un importo non superiore alle tasse universitarie annue correnti stabilite dall'ateneo di iscrizione, moltiplicato per gli anni di frequenza...

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martedì 24 febbraio 2009

Un barlume di speranza? o musica Chiquita

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Il senatore dell'IdV Felice Belisario ha presentato un disegno di legge, il ddl 1312 con cui si chiede di cessare l'obbligo di apposizione del bollino SIAE.
Nella proposta viene fatto notare come questo anacronistico mezzo di "tutela" del diritto di autore non sia piu' ne' efficace ne' adeguato alle attuali forme di distribuzione dei contenuti.
Questa proposta segue la doppia bocciatura della Corte di Giustizia Europea che ha stabilito che "i bollini SIAE non possano essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati".
Resta il fatto che questa proposta avra' vita dura vista l'attuale linea della maggioranza e la ferma opposizione della SIAE alla rimozione di questo balzello adatto solo a mezzi fisici ma estremamente remunerativo per la stessa.
Difatti, se guardiamo dall'atro lato dello schieramento ritroviamo il nostro simpatico Luca Barbareschi dal suo blog che dal suo blog insiste sulla linea del potenziamento dell'attuale diritto d'autore e sulla necessita' di un ulteriore giro di vite normativo a riguardo.

"[...] Le piattaforme saranno poi disciplinate secondo criteri precisi, come ad esempio quello di cercare di omologare la normativa vigente italiana con quella internazionale, sia per ciò che riguarda la formazione degli istituti di diritto d’autore, sia per il commercio elettronico delle opere stesse e la salvaguardia di esso, attraverso pene più severe. [...]"

Vista sua proposta, il famigerato ddl 2188 e le dichiarazioni rilasciate sul suo blog, sembra che l'attuale maggioranza concepisca lo sviluppo delle piattaforme di distribuzione online come una minaccia piuttosto che un'opportunita'.
In questa ottica una applicazione letterale e capillare del diritto d'autore e una insana tracciabilita' sono viste come uniche soluzioni possibili alle problematiche poste dai nuovi media.

Personalmente dubito che la proposta di rimozione dell'obbligo di bollare riuscira' a superare l'opposizione delle lobby attualmente al governo.
La Carlucci fa esplicito riferimento alla legge 633 sul diritto d'autore nella sua proposta di censura massiva della rete.
Viene da chiedersi se la "difesa" ad oltranza del diritto di autore non sia solo un modo per far passare un ulteriore giro di vite sulla "sicurezza" e portare la censura della rete a livelli cinesi anche in italia (la minuscola non e' un refuso).

Queste norme vanno viste nel loro contesto. Con il pacchetto sicurezza e' stata introdotta una norma per cui la proposta di disobbedienza civile (fatta a mezzo internet) ad una legge che si ritiene sbagliata diventa reato. Notate bene, non la disobbedienza, ma il proporre la disobbedienza diventa reato. Questo virtualmente mette fuori legge tutti i blog di protesta nel momento in cui le proposte contro cui ci si batte diventino legge.
Resta il fatto che l'ordinamento Italiano punisce gia' l'apologia di reato.

info
bilancio SIAE 2008

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