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martedì 15 settembre 2009

Deliri di un regime decadente



Caro Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, volevo falre notare come l'Italia investe nello spettacolo e nella cultura, solo lo 0,22% del PIL a differenza della media Europea che si attesta attorno all'1,5% e personaggi come Mozart e Vivaldi hanno vissuto grazie ai vitalizi di nobili e regnanti dell'epoca. Inoltre il FUS finanzia anche La Scala di Milano, La Fenice e L'Arena di Verona, che gia' ora sono a rischio di chiusura. Crede che l'innovazione possa avvenire tagliando cosi drasticamente fondi alla cultura, e all'Universita'? Inoltre perche' non considera il mestiere di un artista un lavoro?

Paggio

Mi permetto inoltre di dedicarle questa poesia
Ieri ascoltammo il re scoreggione
Era dolce come torrone
E benché non fosse granché in voce
Rumoreggiava in modo atroce
Wolfgang Amadeus Mozart.

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venerdì 20 marzo 2009

Un saggio consiglio!



Dal blog di Alessandro Gilioli:
Attenzione, ragazzi, non cascateci: quello di Brunetta è un auspicio, una speranza, un tentativo.

Se davvero vi trasformaste in guerriglieri, lui e i suoi amici ne sarebbero infinitamente felici e potrebbero incanalare anche verso di voi - contro di voi - le inevitabili rabbie sociali da recessione prossime venture. Come fanno già con gli zingari e con gli immigrati.

Non dategli, vi prego, questa soddisfazione. Mandategli dei cioccolatini - e mettete dei fiori nel suo ridicolo archibugio.
Credo che il nostro gruppo farà tesoro di questo consiglio, cercando di portare avanti, come abbiamo sempre fatto, una forma di protesta pacifica che miri al dialogo e al rispetto delle parti in causa, al rispetto delle istituzioni, anche verso a quelle in cui non ci sentiamo rappresentati o non ne condividiamo gli scopi.

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giovedì 19 marzo 2009

Dopo il danno, la beffa




Da Repubblica:
Gli studenti dell'Onda sono dei "guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri". Usa parole forti per parlare del movimento della protesta studentesca il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. All'indomani dello sciopero della scuola indetto dalla Cgil, con i cortei in tutti Italia che, in alcuni casi - come all'università La Sapienza di Roma - sono sfociati in momenti di tensione fra manifestanti e polizia, il ministro parla così durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi alla quale ha partecipato anche il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Che ha annunciato, tra l'altro, un tetto del 30% nella presenza di immigrati nelle scuole.


Riteniamo che questo sia un segnale di debolezza del governo, cerca di minacciare, trattare come criminali chi sta esercitando un proprio diritto, un diritto fondamentale di una democrazia, la possibilità di manifestare il proprio dissenso.
Di sicuro, non ci spaventa, sappiamo da che pulpito viene la predica

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mercoledì 25 febbraio 2009

Brunetta e il disegno Antifannulloni


quoto da Xantology

"Roma, stamattina: il disegno di legge anti-fannulloni del temibile capufficio Renato Brunetta non passa al Senato. Come è possibile, vista la maggioranza blindata? Mancava il numero legale. In Senato, a lavorare, non c’era nessuno!"

E' passato piu' tardi quando li hanno cooptati (tra un aperitivo e l'altro).
Si puo' decidere il destino degli italiani ubriachi ma non guidare (ecco perchè hanno l'autista).

liiiiiiiink
Xantology

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