sabato 28 febbraio 2009

CLA: una situazione inaccettabile!

Volevo segnalare il gruppo su facebook, che attualmente conta più di 200 iscritti, CLA UniVR mi fai SCHIFOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!, nato da una situazione di disagio causata dall'inefficienza del Centro Linguistico d'Ateneo, senza contare che tali inadeguatezze vanno a pesare in particolar modo per gli studenti della facoltà di Lingue.
Tali problematiche sono state presentate anche ad alcuni rappresentanti degli studenti, nella speranza di ottenere qualcosa nelle sedi istituzionali, e appena vi saranno notizie ve le faremo sapere.
Personalmente ho avuto la fortuna di fare le mie certificazioni linguistiche in altro modo, ma vedere cosi tanti studenti iscritti in un gruppo di facebook, mi fa pensare che il problema sia reale e concreto.

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venerdì 27 febbraio 2009

Discorso di Gentilini ex sindaco di Treviso -14 Settembre 2008

Ero indeciso se pubblicare questo video o meno, così ho provato a mandarlo ad alcuni miei amici per vedere la reazione che avevano, ognuno con idee politiche diverse, e mediamente hanno espresso disgusto, ma alcuni l'hanno apprezzato, il che mi ha lasciato senza parole.
E come temevo non potevo esimermi dal non commentarlo, pensavo: "tanto si commenta da se", ma non è così, quindi la mia coscienza mi impone di scrivere almeno due righe di commento.
Descrivere lo schifo che provo per ciò che è stato detto, non è semplice, ma ancor meno cercare di spiegare perché ciò che dice è orrendo.
Non è semplice, perché dovrebbe essere naturale ed ovvio, e invece non è così.



Parlare di razza a livello scientifico è solo speculazione e cialtroneria, infatti la genetica e la biologia considerano ormai un dato assodato il fatto che tutti i componenti della specie Homo sapiens sapiens costituiscano un solo ed unico insieme omogeneo e che due gruppi etnici qualsiasi, il cui aspetto sia stato modificato dall'adattamento ad ambienti esterni diversi, possano essere apparentemente molto diversi, ma, in realtà, assai vicini dal punto di vista genetico. Al contrario, popolazioni che condividono un aspetto simile possono essere geneticamente più distanti rispetto a popolazioni con tratti somatici differenti.
Ma fin qui, spero che nessuno abbia da ridire qualcosa, il discorso di Gentilini invece è pregnante di discriminazione.
Due caratteristiche principali necessarie a definire discriminazione sono un trattamento particolare, diverso rispetto agli altri individui o gruppi di individui e un'assenza di giustificazione per questo differente trattamento.
Ora ciò che l'ex sindaco di Treviso cerca di fare nel suo discorso è di giustificare la discriminazione portando come argomentazione la non regolarità, e l'appartenenza a diverse etnie, confuse in malo modo tra loro (Rom, Rumeni, Sinti, Zingari).
Essere irregolare deriva spesso da una necessità di sopravvivenza oltre che dalla difficoltà oggettiva di entrare regolarmente, e non può essere questo un principio discriminatorio.
Inoltre la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea all'articolo 21 afferma che:
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte salve le disposizioni particolari contenute nei trattati stessi.

Vorrei far notare come l'essere clandestini sia una condizione sociale, dovuta ad una irregolarità amministrativa e non penale. Discriminare un clandestino è come se discriminassimo qualcuno perché ha parcheggiato l'auto in divieto di sosta.
Credo di aver speso anche troppe parole verso chi pronucia frasi come "..eliminare i bambini degli zingari.." e altri discorsi che hanno del grottesco, ma spero che possano in qualche modo far rinsavire quella folla tremenda che applaudiva o se la rideva compiaciuta, il vero orrore di questo filmato, ma d'altronde sia Mussolini che Hitler sono andati al potere dopo essere stati votati.

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mercoledì 25 febbraio 2009

Brunetta e il disegno Antifannulloni


quoto da Xantology

"Roma, stamattina: il disegno di legge anti-fannulloni del temibile capufficio Renato Brunetta non passa al Senato. Come è possibile, vista la maggioranza blindata? Mancava il numero legale. In Senato, a lavorare, non c’era nessuno!"

E' passato piu' tardi quando li hanno cooptati (tra un aperitivo e l'altro).
Si puo' decidere il destino degli italiani ubriachi ma non guidare (ecco perchè hanno l'autista).

liiiiiiiink
Xantology

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Conferenza: "Bioetica e Laicità. E' possibile un etica senza Dio?"

Riportiamo il video integrale della conferenza "Bioetica e Laicità. E' possibile un etica senza Dio?".
Presentata da La Consulta di Bioetica e con il patrocinio dell'Università di Verona il 19 Febbraio 2009



Moderatore:
Prof. Alberto Turco Consulta di Bioetica - Sezione di Verona

Saluto Introduttivo:
Prof. Mario Longo Facoltà di Scienze della Formazione - Università di Verona

Interventi:
Prof.ssa Sara Patuzzo Consulta di Bioetica - Sezione di Verona
Prof. Italo Sciuto Università di Verona
Prof. Eugenio Lecaldano Università La Sapienza di Roma e Comitato Nazionale di Bioetica


Interventi Vari
(Cira 1h30min)

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martedì 24 febbraio 2009

Piazza Farnese, l'intervento di Stefano Rodotà



Intervento di Stefano Rodotà alla manifestazione "Sì alla vita, no alla tortura di stato" svoltasi sabato 21 febbraio 2009.

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Un barlume di speranza? o musica Chiquita

Click sull'immagine per ingrandire

Il senatore dell'IdV Felice Belisario ha presentato un disegno di legge, il ddl 1312 con cui si chiede di cessare l'obbligo di apposizione del bollino SIAE.
Nella proposta viene fatto notare come questo anacronistico mezzo di "tutela" del diritto di autore non sia piu' ne' efficace ne' adeguato alle attuali forme di distribuzione dei contenuti.
Questa proposta segue la doppia bocciatura della Corte di Giustizia Europea che ha stabilito che "i bollini SIAE non possano essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati".
Resta il fatto che questa proposta avra' vita dura vista l'attuale linea della maggioranza e la ferma opposizione della SIAE alla rimozione di questo balzello adatto solo a mezzi fisici ma estremamente remunerativo per la stessa.
Difatti, se guardiamo dall'atro lato dello schieramento ritroviamo il nostro simpatico Luca Barbareschi dal suo blog che dal suo blog insiste sulla linea del potenziamento dell'attuale diritto d'autore e sulla necessita' di un ulteriore giro di vite normativo a riguardo.

"[...] Le piattaforme saranno poi disciplinate secondo criteri precisi, come ad esempio quello di cercare di omologare la normativa vigente italiana con quella internazionale, sia per ciò che riguarda la formazione degli istituti di diritto d’autore, sia per il commercio elettronico delle opere stesse e la salvaguardia di esso, attraverso pene più severe. [...]"

Vista sua proposta, il famigerato ddl 2188 e le dichiarazioni rilasciate sul suo blog, sembra che l'attuale maggioranza concepisca lo sviluppo delle piattaforme di distribuzione online come una minaccia piuttosto che un'opportunita'.
In questa ottica una applicazione letterale e capillare del diritto d'autore e una insana tracciabilita' sono viste come uniche soluzioni possibili alle problematiche poste dai nuovi media.

Personalmente dubito che la proposta di rimozione dell'obbligo di bollare riuscira' a superare l'opposizione delle lobby attualmente al governo.
La Carlucci fa esplicito riferimento alla legge 633 sul diritto d'autore nella sua proposta di censura massiva della rete.
Viene da chiedersi se la "difesa" ad oltranza del diritto di autore non sia solo un modo per far passare un ulteriore giro di vite sulla "sicurezza" e portare la censura della rete a livelli cinesi anche in italia (la minuscola non e' un refuso).

Queste norme vanno viste nel loro contesto. Con il pacchetto sicurezza e' stata introdotta una norma per cui la proposta di disobbedienza civile (fatta a mezzo internet) ad una legge che si ritiene sbagliata diventa reato. Notate bene, non la disobbedienza, ma il proporre la disobbedienza diventa reato. Questo virtualmente mette fuori legge tutti i blog di protesta nel momento in cui le proposte contro cui ci si batte diventino legge.
Resta il fatto che l'ordinamento Italiano punisce gia' l'apologia di reato.

info
bilancio SIAE 2008

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lunedì 23 febbraio 2009

Documentario Svizzero

Dalla trasmissione Falò di RTS1 (tv di stato svizzera) un documentario sul razzismo in Italia, che tratta pure delle proteste degli studenti e dei fatti commessi da Blocco Studentesco a Roma, inoltre contiene diversi riferimenti a Verona e un intervista a Flavio Tosi



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