Tovarish Berlusconi, compagno Berlusconi, amico di Putin,
e fedele alla Costituzione "filosovietica" Italiana.
Fedele almeno quanto la sua coerenza nei confronti
del rispetto al valore della vita umana.
No alla sospensione del trattamento medico a Eluana,
Si all'eugenetica, ed assassino del proprio figlio,
poiché al settimo mese di gravidanza.
Difensore dei valori di comodo, o in alternativa
dei valori bollati, ma non dei nostri valori morali.
Promotore dell'etica del profitto ad ogni costo,
tovarish con te volare sarà un piacere.
Paladino della libera informazione controllata,
Biagi, Santoro e come si chiama l'altro?..
Baluardo della giusta giustizia,
secondo solo all'eroe Vittorio Mangano.
Gagliardo dell'equità sociale,
classi separate, medici spioni e case confiscate
Mecenate della Cultura e delle Scienze,
legge 133 e 169
Perchè ci fai invidiare la non bella Russia Stalinista?
domenica 8 febbraio 2009
[L'angolo del NERD] Quattro parole sul DNS
Visto che il blog è in parte mantenuto da loschi ceffi della facoltà di informatica mi sembrava una buona idea spiegare come funziona il DNS.
Prima due parole introduttive: tutti i computer collegati alla rete, per poter essere identificati, hanno associato un numero (l'indirizzo IP) formato da 4 gruppi di cifre da 0 a 255 (xxx.xxx.xxx.xxx). Grazie a questo indirizzo le varie macchine sono in grado di interagire e riconoscersi. Questo indirizzo però ad un essere umano dice poco o niente ed è difficile da ricordare per cui si è pensato di associargli un nome logico (es www.google.com).
Ora, l'associazione fra nome logico ed indirizzo ip, è fatta attraverso una serie di macchine chiamate DNS. Queste entrano in gioco nel momento in cui io digito l'indirizzo mnemonico e lo convertono nel corrispettivo numerico.
www.google.com diventa 208.69.34.231 (<- ecco uno degli indirizzi che al momento sono assegnati a google.com) Un po' come un elenco telefonico. Ora, supponiamo che dobbiate recarvi in Iran e che il simpatico presidente locale abbia rimosso dal DNS ufficiale il vostro blog di cucito preferito, come facciamo a ritrovarlo? Cambiando elenco telefonico, cioè usando una lista mantenuta da una terza parte fidata o che almeno non ha interesse ad oscurare quella particolare categoria di siti. Un esmpio è Open DNS che fornisce appunto una rubrica di terza parte.
Questi sono gli ip dei server dns di riferimento
208.67.222.222
208.67.220.220
ed ecco come si procede
1) doppio click su risorse di rete
2) vedi connessioni di rete
3) doppio click o tasto DX e proprietà sull'icona della propria connessione ad internet
4) cercate la riga della schermata proprietà con scritto TCP/IP
5) inserite i due indirizzi e date ok ed è tutto fatto :D
Per chi usa ubuntu l'interfaccia per il cambio del dns sta nel network manager.
Un'ultima considerazione, togliere l'indirizzo non è la procedura standard, generalmente l'indirizzo viene SOSTITUITO con un altro che può essere una pagina di avviso o quello della questura (Iraniana :D) in modo da tracciare eventuali utenti che volessero farvi accesso.
Per fortuna queste cose da noi non succedono e telecom, su richiesta della questura, non ha mai modificato i dns per impedire l'accesso a portali quali quelli del gioco d'azzardo o pirate bay.
Comunque ricordate, fate questo prima di andare in Iran visto che la potrebbe essere troppo tardi per cambiare.
cordiali saluti
JS
Prima due parole introduttive: tutti i computer collegati alla rete, per poter essere identificati, hanno associato un numero (l'indirizzo IP) formato da 4 gruppi di cifre da 0 a 255 (xxx.xxx.xxx.xxx). Grazie a questo indirizzo le varie macchine sono in grado di interagire e riconoscersi. Questo indirizzo però ad un essere umano dice poco o niente ed è difficile da ricordare per cui si è pensato di associargli un nome logico (es www.google.com).
Ora, l'associazione fra nome logico ed indirizzo ip, è fatta attraverso una serie di macchine chiamate DNS. Queste entrano in gioco nel momento in cui io digito l'indirizzo mnemonico e lo convertono nel corrispettivo numerico.
www.google.com diventa 208.69.34.231 (<- ecco uno degli indirizzi che al momento sono assegnati a google.com) Un po' come un elenco telefonico. Ora, supponiamo che dobbiate recarvi in Iran e che il simpatico presidente locale abbia rimosso dal DNS ufficiale il vostro blog di cucito preferito, come facciamo a ritrovarlo? Cambiando elenco telefonico, cioè usando una lista mantenuta da una terza parte fidata o che almeno non ha interesse ad oscurare quella particolare categoria di siti. Un esmpio è Open DNS che fornisce appunto una rubrica di terza parte.
Questi sono gli ip dei server dns di riferimento
208.67.222.222
208.67.220.220
ed ecco come si procede
1) doppio click su risorse di rete
2) vedi connessioni di rete
3) doppio click o tasto DX e proprietà sull'icona della propria connessione ad internet
4) cercate la riga della schermata proprietà con scritto TCP/IP
5) inserite i due indirizzi e date ok ed è tutto fatto :D
Per chi usa ubuntu l'interfaccia per il cambio del dns sta nel network manager.Un'ultima considerazione, togliere l'indirizzo non è la procedura standard, generalmente l'indirizzo viene SOSTITUITO con un altro che può essere una pagina di avviso o quello della questura (Iraniana :D) in modo da tracciare eventuali utenti che volessero farvi accesso.
Per fortuna queste cose da noi non succedono e telecom, su richiesta della questura, non ha mai modificato i dns per impedire l'accesso a portali quali quelli del gioco d'azzardo o pirate bay.
Comunque ricordate, fate questo prima di andare in Iran visto che la potrebbe essere troppo tardi per cambiare.
cordiali saluti
JS
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Internet e Censura ... (parte 2)
Piu' che per tutelare il cittadino sembra che questo disegno di legge sia stato introdotto per poter includere nell'apologia di reato la contestazione di provvedimenti legislativi considerati ingiusti dai cittadini e stroncare sul nascere la discussione sugli stessi.
La censura verrebbe applicata tramite l'oscuramento dei DNS (gli elenchi telefonici della rete).
http://punto-informatico.it/2546089/PI/Commenti/contrappunti-sono-quattro.aspx
(nella foto il Senatore D'Alia dell'UDC che ha presentato la proposta)
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sabato 7 febbraio 2009
Forum Scuola PD VR
Segnaliamo che il PD ha aperto un forum sulla scuola gestito dal Prof. Matteo Cristani.
http://www.forumscuolapdvr.blogspot.com/
http://www.forumscuolapdvr.blogspot.com/
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venerdì 6 febbraio 2009
Internet e censura...
«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete
internet, o con altro mezzo di propaganda".»
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete
internet, o con altro mezzo di propaganda".»
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giovedì 5 febbraio 2009
Ancora il linguaggio
Aritcolo tratto da Pagina/13:
Martedì e Mercoledì alcuni studenti studianti in aula 1.6 del polo Zanotto sono stati accusati – da due professori - di antisemitismo a causa dell'affissione di un articolo circa il boicottaggio di prodotti israeliani fuori dalla porta dell'aula.
Assodato che esistono innumerevoli gruppi e associazioni di ebrei fortemente critici nei confronti della occupazione israeliana e a favore del boicottaggio, questa accusa dimostra una stolta superficialità nel presupporre che esista una sorta di identità tra il Governo di Israele e tutti gli ebrei del mondo.
Accusare di antisemitismo la critica alla politica coloniale di Israele è una meschinità che mostra la incapacità a confrontarsi sui fatti e sulle idee. Un tale atteggiamento finisce per svalutare profondamente il significato stesso di antisemitismo, di questo potente termine da riservare soltanto a chi mostra disprezzo e pregiudizio contro gli Ebrei come gruppo e come individui, dovunque essi risiedano, non tanto per quello che fanno ma per quello che sono. L’abuso di questa parola porta pericolosamente alla progressiva diluizione del suo significato e della sua forza simbolica dirompente.
Ale,6
Martedì e Mercoledì alcuni studenti studianti in aula 1.6 del polo Zanotto sono stati accusati – da due professori - di antisemitismo a causa dell'affissione di un articolo circa il boicottaggio di prodotti israeliani fuori dalla porta dell'aula.
Assodato che esistono innumerevoli gruppi e associazioni di ebrei fortemente critici nei confronti della occupazione israeliana e a favore del boicottaggio, questa accusa dimostra una stolta superficialità nel presupporre che esista una sorta di identità tra il Governo di Israele e tutti gli ebrei del mondo.
Accusare di antisemitismo la critica alla politica coloniale di Israele è una meschinità che mostra la incapacità a confrontarsi sui fatti e sulle idee. Un tale atteggiamento finisce per svalutare profondamente il significato stesso di antisemitismo, di questo potente termine da riservare soltanto a chi mostra disprezzo e pregiudizio contro gli Ebrei come gruppo e come individui, dovunque essi risiedano, non tanto per quello che fanno ma per quello che sono. L’abuso di questa parola porta pericolosamente alla progressiva diluizione del suo significato e della sua forza simbolica dirompente.
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