domenica 8 marzo 2009

I deputati italiani rifiutano le impronte digitali


Non c'è limite alla faccia tosta, con quello che prendono i nostri rappresentanti politici, hanno pure da lamentarsi se con il nuovo sistema di voto sono obbligati ad essere maggiormente presenti, e per farli stare buoni gli si da un ora in più al giorno di pausa caffè...
Vi segnaliamo questo articolo della BBC Italian MPs withhold fingerprints la traduzione è a cura del sito italiadallestero.info

Circa un terzo dei deputati italiani si rifiuta di partecipare a un nuovo sistema di voto elettronico con impronte digitali.

Adesso gli si stanno offrendo pause caffè per provare a persuaderli ad usare il sistema, che dovrebbe essere introdotto la settimana prossima.

Il progetto è studiato per impedire che i deputati votino per colleghi assenti allungandosi e schiacciando i loro tasti di voto.

Ma alcuni deputati stanno rifiutando di farsi prendere le impronte digitali, affermando che significherebbe trascorrere troppo tempo alla Camera.

Lo scopo è di assicurarsi che il voto sia più trasparente.

Ma un terzo dei 630 deputati della Camera si oppone.

Alcuni sostengono che si tratta di una violazione della privacy; altri potrebbero essere più timidi perché la polizia ha già le loro impronte, dato che sono stati condannati per crimini che vanno dalla corruzione al morso alla caviglia di un poliziotto.

Ora il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, sta offrendo ai deputati un’ora di pausa caffè al giorno, con due ore di mercoledì, per compensare l’incremento di tempo che i deputati dovranno trascorre in aula votando per se stessi.

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venerdì 6 marzo 2009

In TV...


Strano, ma vero, vi segnaliamo qualcosa di interessante in TV, peccato, che essendo in concomitanza della festa della donna, a seguirlo non ci sarà praticamente nessuno. La puntata di PRESA DIRETTA - il programma di Riccardo Iacona - prevista per domenica 8 marzo alle 21.30 e in onda su RAI TRE sarà dedicata a Gaza. Verrà mandato in onda materiale inedito, gli inviati di PRESA DIRETTA sono entrati nella Striscia di Gaza, con la carovana di Crocevia e hanno anche incontrato Vittorio Arrigoni e gli altri attivisti di ISM.

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Comunicazione del Rettore per il 13

riporto la comunicazione del Rettore per questo venerdi'

quote:

"Ai Signori Presidi

Al Personale Docente e Ricercatore

Al Personale Tecnico e Amministrativo

Ai Rappresentanti degli Studenti

Al fine di consentire la partecipazione degli Studenti e del Personale Tecnico e Amministrativo alla Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico, che avrà luogo venerdì 13 marzo 2009 alle ore 10.00, presso l’Aula Magna del Polo Didattico G. Zanotto, il Rettore

COMUNICA

che nella giornata suddetta le lezioni taceranno e gli uffici resteranno chiusi al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Si ricorda che l’assenza dal servizio è finalizzata esclusivamente alla partecipazione alla Cerimonia.

Il Rettore

Prof. Alessandro Mazzucco"

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mercoledì 4 marzo 2009

(R)onda su (R)onda

Ronde contro cittadini
Ronde contro ronde
Guardia di Finanza contro ronde
Carabinieri contro ronde
Polizia contro cittadini
Ronde di volontari? Tosi: "per i volontari spendo meno di 100.000€"
(Repubblica 02/03/2009 pag.9)

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lunedì 2 marzo 2009

Come un uomo sulla terra

Volevo suggerirvi la visione del documentario "Come un uomo sulla terra" di Andrea Segre e Dagmawi Yimer.
Il documentario parla del trattato con la Libia di recente ratificato dal Parlamento italiano, il quale non offre alcuna garanzia che quel Paese rispetti i diritti umani dei migranti, che sono invece trattenuti in condizioni disumane.
Come un uomo sulla terra, mostra le condizioni di detenzione e trasferimento dei migranti, che spesso vengono torturati, stipati in camion e deportati verso carceri\lager.
Tali denunce vengo fatte anche da Ammnesty International nel rapporto annuale 2008: "La situazione dei diritti umani in Italia"

La collaborazione tra Italia e Libia in materia di contrasto all'immigrazione

È proseguita la collaborazione con la Libia in materia di contrasto all'immigrazione irregolare sulla base di accordi segreti e senza che alcuna condizione venisse posta dall'Italia in materia di rispetto dei diritti umani. La Libia non ha ratificato la Convenzione sullo status di rifugiato, non ha una procedura di asilo e si macchia ogni anno di gravi violazioni dei diritti dei rifugiati e dei migranti, tra cui la detenzione arbitraria e le violenze contro i migranti detenuti, comprese le donne. Gli intensi rapporti diplomatici tra i due paesi hanno condotto il 29 dicembre 2007 a un accordo bilaterale che prevede il pattugliamento marittimo congiunto attraverso un nucleo operativo italo-libico a comando libico, per mezzo di sei navi della Guardia di Finanza fornite dall'Italia, senza che venga chiarito cosa debba accadere alle persone, migranti e rifugiati, respinte in mare dalle unità navali.

L'Italia ha ultimato e consegnato al governo libico una struttura a Gharyan destinata, secondo quanto dichiarato dal ministero dell'Interno nel luglio 2007, "a scuola per l'addestramento e la formazione degli allievi agenti della polizia libica, nell'ambito dei rapporti di collaborazione delle forze di polizia", mentre non si hanno notizie precise circa il centro previsto a Kufra e definito dallo stesso ministero dell'Interno un "centro sanitario di frontiera".

La lettera con cui AI chiedeva all'allora ministro Amato chiarimenti circa un'operazione realizzata in Libia con la collaborazione di personale italiano di pubblica sicurezza nei confronti di 190 migranti sudanesi, eritrei, etiopi e di altre nazionalità, tra cu 17 donne e 3 bambini, è rimasta senza risposta.

Con il decreto legge di rifinanziamento delle missioni italiane all'estero, il governo Prodi ha destinato alla collaborazione con la Libia oltre 6 milioni e 200 mila di euro. Il decreto è stato convertito in legge dal Parlamento il 13 marzo 2008.


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domenica 1 marzo 2009

Conferenza: Dialogo su Etica e Politica

Segnaliamo la conferenza promossa dal gruppo universitario Legalità e Giustizia: "Dialogo su Etica e Politica" con il prof. Gianni Vattimo e il giornalista Marco Travaglio a Mercoledì 4 Marzo ore 17.30 Sala Lucchi, piazzale Olimpia 3 (Zona Stadio), Verona


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