giovedì 15 aprile 2010

libertà risicata e file sharing




Una legge di recente approvazione da nuovi poteri ai detentori del diritto d'autore inglesi (l'equivalente della SIAE). Come si è già visto in altri paesi, uno su tutti la Francia, porterà alla disconnessione di centinaia o migliaia di cittadini in base a prove false o farragginose con il pretesto della tutela della proprietà intellettuale.

Despite these new powers awarded to copyright holders, it is unlikely that they will stop heavy file-sharers from continuing what they’ve been doing for so long. The problem with using technology to fight technology is that it’s only a matter of time before the latter catches up with the former.


Come fa giustamente notare torrentfreak cercare di utilizzare la tecnologia per combattere la tecnologia è solo un'inutile spreco di energie e fonte di disagio e restrizioni per i netizen.
Quando si introduce uno strumento legislativo così concepito è solo questione di tempo prima che venga aggirato (i DRM dovrebbero averlo ormai palesato).

It has already been shown numerous times that DRM has not prevented anyone from sharing files, and the Digital Economy Act – with all the extra powers it gives to copyright holders – wont be successful either.


Già al momento della sua introduzione questo strumento risulta superato. L'unico effetto che avrà sarà ridurre l'accessibilità a internet e dissuadere qualche novizio del settore. I veri bersagli di questo genere di normativa (gli heavy user dei network di file sharing) hanno esperienza e mezzi che già ora li mettono in condizione di superare questo nuovo ostacolo. Ad un normale utente poi bastano 30 minuti di ricerca su google per trovare un modo per aggirare i controlli.
Ad esempio l'uso di DHT e PEX al posto dei tracker ufficiali, il ricorso a strumenti di anonimizzazione o proxy, scaricare da link diretti non tracciabili o, se si vuole continuare a usare torrent in modo ancora più sicuro, l'utilizzo di proxy e VPN con una spesa mensile di pochi euro. (In fondo al post sono riportati i link a questi servizi... casomai non aveste 30 minuti da dedicare alla ricerca su google...)

Qui uno spezzone dell'articolo su torrentfreak:

The bottom line is that no matter what legislation governments introduce, it is doubtful that it will have an effect on heavy file-sharers or those that can be bothered to spend 30 minutes using Google. It might deter some novice file-sharers, but the question is at what expense? As The Guardian rightfully notes today, the Act might lead to hundreds or thousands of people losing their connection based on false evidence. Is that worth it?


Le fonti:



I link:

Alcuni dei servizi di vpn lincati nell'articolo originale:


Informazioni generali:

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