giovedì 25 giugno 2009

Cape Fear Live Scienze

Finalmente ho caricato il video del concerto dei Cape Fear alla festa di fine anno di scienze :)



bye
JS

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Finservice - Mondadori

Pubblico un appello dei lavoratori Finservice (Mondadori) che sono senza stipendio da Dicembre 2008



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Video Subbato

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lunedì 22 giugno 2009

In discussione il divieto di respirare :)

Chi ha avuto il dubbio onore di vivere a Verona durante la spensierata amministrazione Tosi si sara' certamente accorto della comparsa, come funghi, di divieti e ingiunzioni. Da cose ovvie e condivisibili (quale non imbrattare!!!) a cose assurde quali non mangiare panini passeggiando davanti ai monumenti (il palazzo piu' recente del centro storico ha almeno 200 anni!!!). L'unico palazzo escluso da questa ordinanza era il municipio (avendo ben poco di storico) che e' stato oggetto di una apposito provvedimento...
Se l'ordinanza fosse applicata alla lettera acquistare un panino a un banchetto in piazza Erbe o un gelato in via Mazzini (reati gravissimi e lesivi del pubblico decoro) metterebbero l'incauto acquirente nella posizione di violare l'illuminata volonta' del nostro primo cittadino (non credo che un gelato resista fino all'uscita dal centro storico :D).
Ringraziando sentitamente il nostro sindaco per aver sacrificato la vivibilita' della nostra citta' al fine superiore di un falso decoro e di una inutile vessazione del cittadino (e del turista pagante...) vi lascio con questo bellissimo pdf (gentilmente concesso da veronainforme.noblogs.org) sui divieti assurdi che imperversano nella nostra amata Verona.

Cordiali Saluti
JS

Fonti:
http://veronainforme.noblogs.org
pdf di HARDECORO
link al post originale su veronainforme

PS, dimenticavo una chicca! divieto di piccioni!!!
leggete il pdf x saperne di piu' :D

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venerdì 19 giugno 2009

Festa a Scienze!!!

Oggi Festa a Scienze!!! dalle 20.00 alle 00.30!!!!
Aperitivi, Cibo, Birra e Musica!!!

Aperta a TUTTI!!!


CAPE FEAR Live :D
Salve a tutti ragazzi e ragazze!!!

Quest'anno abbiamo pensato di non rimanere da parte .. e anche noi della facoltà di Scienze MM.FF.NN. abbiamo deciso di organizzare un party di fine anno !

Data: 19 Giugno 2009
Location: piazzale della facoltà di Scienze MM.FF.NN.

La festa è chiaramente aperta a tutti (studenti e non / amici di amici di amici) ed è possibile acquistare nei giorni precedenti, delle prevendite per drink o cibo !

COSTO PREVENDITE:
1 birra/bibita + panino = 3 EURO
2 birre = 3 EURO

In fondo a questa pagina troverete i posti dove poter comprare le prevendite o le persone da chiamare. Non c'è limite di prevendite per persona .. quindi è possibile anche acquistare 20 birre prima ancora di entrare alla festa !

Durante la serata i prezzi saranno i seguenti:
1 panino = 2.5 EURO
1 bibita = 2 EURO
1 spritz = 2.5 EURO
1 birra piccola = 2 EURO
1 birra media = 3 EURO
1 cocktail = 4 EURO

Nonostante i prezzi assolutamente accessibili conviene prendere la prevendita !

La festa comincerà alle 19:30/20:00 e andrà avanti fino alle 00:30 perchè siamo vicino a delle case e non possiamo fare troppo casino fino a tardi !

Musica:
ore 20-22 = musica da aperitivo
22-00:30 = musica dal vivo e cover band !

Tutto il ricavato della festa sarà devoluto in beneficienza !

Se vi interessa lavorare con noi per portare gente contattare
Francesco 349 1686123
Wudy 348 4030898
ogni 10 persone che portate avrete un buono per 2 birre .. o altrimenti ogni 15 persone avrete un buono per un cocktail !

LISTA POSTI PER PREVENDITE:

- facoltà di Scienze MM.FF.NN. (strano vero) presso il banchetto apposito

- bar La Voglia, zona universitaria in centro, chiedere di Davide

(lista in aggiornamento)

PS = spargete inviti a tutti i vostri contatti PLS !!

Le prevendite sono ancora aperte.

Maps:


Visualizzazione ingrandita della mappa

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1950, Discorso in Difesa della Scuola Pubblica

Questo è un interessantissimo discorso, fatto in tempi non sospetti (1950!!) da Piero Calamandrei in difesa della scuola pubblica e che, grazie al nostro attuale ministro alla pubblica distruzione, torna attualissimo.

Cavolo, vedeva nel futuro...

Vi consiglio di leggerlo, è veramente interessante.

Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950

Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.

Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'è un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
Fonti:
testo del discorso
la foto in bw è presa da wikipedia
coming soon i video del discorso

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venerdì 12 giugno 2009

Muore la democrazia

Muore sotto l'indifferenza di molti la libertà di informazione, muore uno degli strumenti più utili nelle indagini delle forze dell'ordine, muore la democrazia.



I punti salienti della proposta di legge 1415:
Art 1 comma 2 «È vietata la pubblicazione, anche parziale, della documentazione e degli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico, anche se non più coperti dal segreto e anche se inseriti in altri provvedimenti del pubblico ministero o del giudice per le indagini preliminari, fino alla conclusione delle indagini preliminari»
Art 20 comma 4 Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le medesime caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
5. Le dichiarazioni o le rettifiche devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere pubblicate senza commento nella loro interezza, purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate.
6. Per la stampa non periodica l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa persona, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o affermazioni da essi ritenuti lesivi della propria reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di rilevare penalmente. La pubblicazione in rettifica è effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione, visibilità e caratteristica grafica e deve inoltre fare inequivoco riferimento allo scritto che l’ha determinata.

Iter del procedimento legislativo:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1415

Articolo che tratta l'aspetto informatico di questo emendamento:
http://punto-informatico.it/2641517/PI/Commenti/chiuso-rettifica.aspx

Commenti di Google Italia sulla vicenda:
http://googleitalia.blogspot.com/2009/06/cosa-centrano-i-blog-con-le.html

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venerdì 5 giugno 2009

Censura: Tour elettorale di Berlusconi

Berlusconi a Prato:

E il tg 4 titolava:"folla di 2500 persone acclamano Berlusconi a Prato"

Berlusconi a Firenze:


Berlusconi a l'Aquila:


Berlusconi a Bari:
http://protesta-univr.blogspot.com/2009/06/censura.html

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Censura



Da "Il Giornale"
Bagno di folla Il presidente del Consiglio, stretto tra due ali di folla ha fatto una passeggiata nel corso principale di Bari, per raggiungere un gazebo allestito dai sostenitori del Pdl. La folla a più riprese ha rallentato l'avanzare di Berlusconi che si è fermato più volte a salutare e a ringraziare, tra gli appalusi dei suoi sostenitori.
Tratto da Facebook e scritto da D.S.
L'altro ieri, 31 maggio 2009, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era a Bari a presentare il candidato sindaco del Pdl, Simeone di Cagno Abbrescia.
In piazza ad accoglierlo, oltre ai suoi sostenitori, un migliaio di persone che in coro gli gridavano "mafioso", "fatti processare", "no al nucleare". Mille persone!
Una presenza così numerosa e così determinata, che il corteo di Berlusconi ha dovuto cambiare percorso, anziché corso Vittorio Emanuele II hanno dovuto imboccare le strade interne; poi, ha dovuto rinunciare al comizio, dato che la sua voce era sovrastata dai vari "mafioso" e "fatti processare". Infine, ha anche rinunciato a ritirare un premio che gli dovevano consegnare al teatro Margherita.
In pratica, l'abbiamo mandato via da Bari! Grandi!
Solo che il giorno dopo, ieri, alle 14.00, accendi la tv su Raitre, e al TgR danno la seguente notizia: "Il premier a Bari, al posto del tradizionale comizio, preferisce una passeggiata nel centro della città, per stare più a contatto con la gente". Neanche un accenno alle contestazioni. Neanche un'inquadratura dei manifestanti. Anzi, solo bugie.
Il comizio non l'ha fatto, perché noi non glielo abbiamo permesso!
E la passeggiata in centro è stato un imprevisto, perché noi gli sbarravamo il percorso!
Berlusconi è andato via da Bari sconfitto!
Giornalisti venduti e bugiardi, siete i primi colpevoli dello sfacelo dell'Italia! Vergogna!

Bari, 2 giugno 2009

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giovedì 4 giugno 2009

Coerenza


Foto del 13 febbraio 2005

Da "La Stampa" del 2/6/2009
Per il sindaco scaligero, Flavio Tosi, l’aggressione di Schinaia è stato «un atto di violenza brutale, vile e inqualificabile, tanto più grave in quanto rivolto contro una persona che rappresenta una delle più alte autorità dello Stato a Verona». «Chi aggredisce il procuratore della Repubblica - ha sottolineato Tosi - aggredisce lo Stato e quindi tutti noi». «Al dottor Schinaia - ha rilevato - esprimo tutta la solidarietà mia personale e dell’intera città e l’augurio per una rapida guarigione; spero che l’aggressore possa essere rapidamente individuato e assicurato alla giustizia per ricevere un’esemplare punizione».
Interessante sentire queste parole da chi fomenta questo genere di cose

Ps: per chi non lo sapesse Guido Papalia è un collega di Schinaia, che attualmente esercita a Brescia.

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