sabato 25 aprile 2009

Gli asini dovrebbero tirare la carretta e non ragliare alla Camera dei Deputati



Ecco cosa è successo qualche giorno fa alla Camera dei Deputati nel corso di un dibattito su internet, dove l'onorevole Gabriella Carlucci replica ad Alessandro Gilioli con la misurata pacatezza che la contraddistingue.
Riportiamo inoltre il post di Alessandro Gilioli sul suo blog

Come impressione a caldo sull’incontro che c’è stato oggi alla Camera sulla legislazione per la Rete posso solo dire che la Carlucci non sta affatto bene.

No, dico davvero: aggredisce, urla, s’incazza con chiunque, a un certo punto mi ha augurato che mio figlio venga adescato dai pedofili su Facebook (giuro). Poi ha raccontato che lei passa le sue giornate alla polizia postale cercando di rintracciare chi la insulta on line. Mamma mia, mi dispiace.

Lo so che bisogna ridurre i costi della politica, ma una distribuzione mirata di benzodiazepine alla Camera sarebbe molto opportuna. Io non ho capito com’è che la mandano in giro. No davvero, non è questione di destra o di sinistra, è questione di Tso. Va beh.

Quanto agli altri, giudicate voi, se avete voglia di sciropparvi il video. A me pare che Palmieri, Cassinelli e Melandri abbiano detto cose più o meno condivisibili, ma comunque sono ragionanti, e quindi in confronto a Carlucci hanno giganteggiato. Il radicale Perduca parlava d’altro. D’Alia è semplicemente uno che non sa una mazza di ciò su cui ha legiferato, ora si sta rendendo vagamente conto di aver fatto una cazzata mostruosa e cerca di uscirne limitando i danni.

Comunque il problema vero, in termini politici, è capire che cosa uscirà dalle cogitazioni in corso nel Pdl per sostituire l’emendamento D’Alia con un’altra legge. Palmieri non si è voluto sbottonare in merito, peccato.

Ecco, insomma, la vera legge su Internet - aldilà di D’Alia e Carlucci - la stanno ancora decidendo. Incrociamo le dita.

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mercoledì 22 aprile 2009

Informazione libera ed indipendente 2



Ecco un filmato di una conferenza stampa al g20 di Londra di qualche tempo fa.. I ministri erano al cesso e le nomine della rai si fanno a casa di Berlusconi...

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martedì 21 aprile 2009

Informazione libera ed indipendente



E' interessante notare, la reazione della regia alla lettura del servizio, che in qualche modo, criticava il governo da parte del giornalista David Sassoli.

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domenica 12 aprile 2009

Dalle piccole cose si capisce molto

La notizia che vi riporto parla di Leon una 19enne rumena che fa il mimo in strada a Milano, la quale viene multata perché aveva iniziato mezzora prima del consentito ed qualche metro più in la dello stabilito, per evitare il sole, nonostante avesse pagato regolarmente la licenza per occupare il suolo pubblico.
Diversi passanti hanno protestato come è possibile vedere in questo link, Dario Fo si è offerto di pagare lui personalmente la multa, commentando: «Il fatto che il giovane sia stato multato è indegno di una società democratica e dimostra in modo esemplare l’ottusità di questa amministrazione comunale».
Allo scandalo va aggiunto anche che a Milano ci sono 18 vigili urbani addetti al controllo degli artisti di strada, di più di quelli che dovrebbero verificare la sicurezza nei cantieri.

fonti:
http://milano.repubblica.it/dettaglio/i-vigili-multano-la-statua-vivente-i-passanti-protestano-scatta-la-colletta/1616945

http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1617204

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mercoledì 8 aprile 2009

Dichiarazioni di un Deficiente



Sul blog www.spinoza.it commentavano ironicamente il 6 di Aprile

"Nessuno sarà lasciato solo" ha detto il premier durante la conferenza stampa tenuta eccezionalmente in una caserma della finanza. In effetti è eccezionale che Berlusconi sia entrato in una caserma della finanza.

Il discorso del premier è stato molto apprezzato. Soprattutto perché è riuscito a non raccontare nessuna delle sue storielle.

Quello che si dice parlare troppo presto.



Si trattava di un'intervista rilasciata alla televisione Tedesca.

http://www.rtl.de/rtlaktuell/rtl_aktuell_videoplayer.php?article=27288

le parole di Berlusconi:
[...]
bisogna prendere questo come un camping da fine settimana
[...]

Certamente chi ha perso la casa, un parente, un amico in questa tragedia annunciata sarà d'accordo con lui.
Un fine settimana veramente riuscito...
Per fare questi commenti in una situazione del genere bisogna essere deficenti.

JS

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Il ritorno del Bollino

Ne avevamo gia' parlato ed eccolo che ritorna in barba alla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, dell'8 novembre 2007, che esonerava i privati dall'applicare il famoso bollino.
Chi non muore si rivede.
Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2009, n. 31 e' ristabilito, RETROATTIVAMENTE, l'obbligo di applicazione del famigerato contrassegno antipirateria.

[...]Ai sensi dell'art. 181 e agli effetti di cui agli articoli 171-bis e 171-ter, la Societa' italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonche' su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere[...]


cercate di non ricordare piu' di 5 secondi di audio o video o non piu' del 10% di un testo scritto o sarete perseguitati dal fantasma della SIAE :D

PS l'immagine e' sotto licenza
Creative Commons License
opere d'ingegno by JS is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.
Based on a work at 2.bp.blogspot.com. :D


PPS il post
Creative Commons License
Il ritorno del Bollino by JS is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.
Based on a work at protesta-univr.blogspot.com.


hehehe
cordiali saluti
JS

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Informazione e Sciacallaggio 2

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lunedì 6 aprile 2009

Aiutiamo le vittime del terremoto in Abruzzo

Volontariato

Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto possono contattare i seguenti numeri:
Il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara: 085 2057631
La protenzione civile di Lanciano (CH): 0872 710807
La protezione civile di Scerni (CH): 0873 919732
La protezione civile di Bussi Sul Tirino (PE): 085 9809390
La protezione civile di Casoli (CH): 0872 993312
La protezione civile di Roseto Degli Abruzzi (TE): 085 8936057
L'associazione http://www.modavi.it, tel: 06/84242188.
Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato dell'Abruzzo presso il CSV di Chieti: tel. 0871 330473 e-mail: csvch@csvch.org

Nei prossimi giorni il sito internet www.abruzzocsv.org sarà dedicato all'emergenza terremoto; si potrà compilare un formulario di iscrizione per offrirsi come volontari.


Donazioni di sangue

Per donare sangue, che fa sempre bene, contattare i seguenti numeri:
CENTRO AVIS DEL LAZIO (A CUI SI STA APPOGGIANDO L'ABRUZZO): 06 491340
SEDE AVIS DI PESCARA: 085/42.24.820
PRENOTAZIONE DONAZIONI AVIS PESCARA: 085-4221129
CENTRO TRASFUSIONALE DELL''OSPEDALE SANTO SPIRITO DI PESCARA: 085/425 26 87
Oppure rivolgetevi alla struttura AVIS più vicina, che potete trovare qui: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

C'È URGENTE BISOGNO DI SANGUE 0 RH NEGATIVO!!!
CHI HA SANGUE 0 RH NEGATIVO DEVE DONARE E PUÒ CHIAMARE lo 06 45437075 o lo 06 44230134 perché avrà un trattamente di favore... :-)

Donazioni di cibo (a lunga conservazione) e coperte

INVIARE CIBO (E SOLO CIBO) A:
Associazione Banco Alimentare Abruzzo - Onlus
Via Celestino V 4 - 65129 Pescara (PE)
Tel. 085-43.13.975
mail segreteria@abruzzo.bancoalimentare.it

CHI SI TROVA A ROMA PUÒ PORTARE IL CIBO A:
Sede de L'Opinione, via del Corso 117, Tel 06.6954901 - Tel 06.99704299
Fare Ambiente, via Nazionale 243, tel. 06 48029924.

CHI SI TROVA A NAPOLI PUÒ PORTARE CIBO A:
Centro raccolta Croce Rossa Italiana, via s.Giovanni a Teduccio 45, tel: 0812286820

Fornitura di posti letto

Per i posti letto IN ABRUZZO:
Contattare l'Assoturismo Abruzzo, tel: 0854308309

Per il resto d'ITALIA:
chiamate la vostra PREFETTURA di competenza, indicando il n. di posti letto messi a disposizione, il n. di giorni, il vostro n. di telefono e nome. Le prefetture contatteranno la Protezione Civile che raccoglie tutte le disponibilità!

Donazioni di denaro

Donazioni alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:
CONTO CORRENTE POSTALE N° 28748200
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

Altro modo di donare alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:
CONTO CORRENTE BANCARIO
Banca Prossima
IBAN IT52L0335901600100000003514
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

Donazione online alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:
http://www.bancoalimentare.org/donazioni
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

Versamento alla Croce Rossa:
Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma
C/C BANCARIO n° 218020
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma,
IBAN: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020
Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

Altra possibilità di donare alla Croce Rossa:
Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

Link per le donazioni online alla Croce Rossa:
http://www.cri.it/donazioni

Versamento alla Caritas:
Numero di conto corrente postale 82881004,
IBAN: IT77K0760103200000082881004,
intestato a Caritas Diocesana di Roma,
causale: terremoto Abruzzo

Versamento alle Misericordie d'Italia:
Monte dei Paschi di Siena,
Codice Iban: IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036

Bonifico bancario a Mediafriends:
conto corrente intestato a: Mediafriends
IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
Causale: terremoto Abruzzo

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domenica 5 aprile 2009

La solita disfattista stampa Italiana



Le notizie disfattiste della solita stampa faziosa Italiana rovinano l'immagine nostra e del premier all'estero, per cui bisognerebbe prendere dure misure!
Ma vediamo cosa dicono di noi all'estero: il Times, la Bbc, il Telegraph, il Guardian, il Mirror, Euronews e Le Télégramme.
Quella si che è stampa seria! Credo che effettivamente questi provvedimenti debbano essere presi, l'Italia non può e non deve essere una democrazia!!

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sabato 4 aprile 2009

Il caso di Kante Kadiatou

Qualche tempo fa denunciavamo delle problematiche legate al pacchetto sicurezza.
Oggi queste preoccupazioni, si sono concretizzate ancora prima che la legge fosse entrata in vigore a tutti gli effetti, è il caso di Kante Kadiatou una ragazza 25enne ivoriana, che recatasi al "Fatebenefratelli" di Napoli per partorire, è stata denunciata alla polizia per immigrazione clandestina, il figlio gli è stato sottratto e dato in affido alle autorità per 10 giorni.
In realtà possedeva un passaporto scaduto, che è stato esibito alle autorità, ed era in attesa di asilo politico, che fortunatamente è stato concesso velocemente, una volta scoppiato il caso.
Purtroppo, se il pacchetto sicurezza passerà, cosi come è, questa vicenda sarà soltanto la punta di un iceberg, che trasforma la gioia del parto in un evento traumatico e pericoloso.
Siamo speranzosi che possa essere cambiato, difatti vi è una spaccatura nella maggioranza, dove Alessandra Mussolini, tacciata di essere comunista, e altri 101 parlamentari chiedono al premier di non porre la fiducia su questo disegno di legge.

Fonti:
http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/5401747/2
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/kante-avra-il-permesso-di-soggiorno/1613249
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/03/sicurezza-maroni-101-deputati.shtml?uuid=56e89dda-1463-11de-8bd3-b244db82af1d&DocRulesView=Libero

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venerdì 3 aprile 2009

Un disegno di legge contro i diritti

Questo articolo è preso da Nature e tradotto dal sito italiadallestero.info

Il Senato italiano ha approvato un disegno di legge che ignora la volontà dei pazienti e la Costituzione stessa del Paese.

Il 26 marzo il Senato italiano ha approvato un disegno di legge che darebbe ai medici del Paese il diritto di ignorare il testamento biologico di coloro che sono in uno stato vegetativo permanente, per provare a tenere in vita i pazienti grazie alla nutrizione artificiale.

La misura ha causato intense polemiche. Molti Paesi possiedono leggi o codici stabiliti per le procedure mediche, che proteggono la volontà espressa da un individuo di rifiutare trattamenti qualora diventi gravemente inabile ed incapace di comunicare. Nella maggior parte degli stati USA, per esempio, un medico deve negoziare con i parenti attraverso un comitato etico, se crede che un paziente incapace di comunicare possa trarre beneficio da ulteriori trattamenti. Invece il disegno di legge italiano, ora in discussione in Parlamento, consente espressamente ai medici di ignorare tali testamenti biologici. Esso afferma inoltre che la nutrizione artificiale - che richiede l’impianto di un tubo per l’alimentazione nello stomaco - non sia considerata un intervento clinico.

Curiosamente, la legge proposta si applica solo ai pazienti in coma profondo e prolungato, noto come stato vegetativo persistente, e non a quelli con altre malattie inabilitanti in modo simile. Questo perché il disegno di legge è stata incitato dalla recente ed ampiamente pubblicizzata morte di Eluana Englaro, che ha passato 17 anni in stato vegetativo in seguito ad un incidente automobilistico avuto all’età di 21 anni. Il padre, sostenendo che sua figlia avesse espresso il desiderio di essere lasciata morire qualora avesse perso la capacità di intendere e volere, aveva insistito con i medici riluttanti affinché le sospendessero l’alimentazione artificiale. Alla fine, ha intrapreso un’azione legale, avendo la meglio in un tribunale dopo l’altro nella battaglia contro gli appelli dei medici. A febbraio, ha ottenuto finalmente che la figlia venisse trasferita in un ospedale disposto a rimuovere il tubo dell’alimentazione. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha emanato un decreto di urgenza per bloccare il processo, ma il Presidente della Repubblica si è rifiutato di firmarlo. La crisi costituzionale è stata evitata quando la Englaro è morta il 9 febbraio.

I sondaggi hanno evidenziato che la larga maggioranza di italiani non appoggiano l’idea che il testamento biologico possa essere ignorato. Ma le società scientifiche più importanti sono rimaste in silenzio. La Federazione dei Medici Italiani ha pubblicato solamente una mite dichiarazione in seguito al voto del Senato, suggerendo che avrebbe dovuta essere stata consultata a riguardo.

Nel corso di una vicenda così tragica come quella della Englaro, un sentimento alimentato dai media non è certo una buona base per fare leggi. La Costituzione italiana afferma che nessuno può essere costretto a sottoporsi ad un trattamento medico senza il suo consenso. La camera dei Deputati deve ora assicurare che il disegno di legge venga permeato dal giusto livello di complessità scientifica e legale e che risponda a tale disposizione costituzionale. La discussione avrà bisogno di considerare il richiesto maggiore coinvolgimento della comunità medica e le disposizioni dovrebbero essere fatte tenendo conto delle obiezioni di coscienza di chi si prende cura dei pazienti. Ma un medico la cui coscienza impedisca di rimuovere personalmente un tubo per l’alimentazione non dovrebbe certo avere l’ultima parola sulla vita o la morte di un paziente la cui volonta è stata espressa chiaramente.


Fonte originale:
http://www.nature.com/nature/journal/v458/n7238/full/458550a.html

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Testamento Idiologico



Il 26 marzo il Senato ha approvato il disegno di legge Calabrò sul testamento biologico, senza ascoltare nessun emendamento dei numerosi proposti dall'opposizione, di fatto non vi è stata alcuna discussione è stato semplicemente imposto dalla maggioranza.
Una vera democrazia non si misura su quanto è forte la parte che governa, ma su quanto vengono tutelate le minoranze, in altri termini su quanto le scelte cerchino di danneggiare o limitare le libertà del minor numero di persone.
Prima di parlare del testamento biologico in se volevamo soffermarci sul fatto che pare che tutti i giornalisti si siano scordati che il Berlusconi che oggi difende la vita è lo stesso che negli anni '80 ha fatto abortire sua moglie al settimo mese di gravidanza, come riportato dalla stessa Veronica in un intervista sul "Corriere" di qualche anno fa.
Personalmente ci troviamo d'accordo con la Chiesa Cattolica quando dice che nella nostra società, un malato che non produce reddito viene vista come un peso, e che questo non dovrebbe essere motivo di scelta sul fine vita. Spesso essere in determinate situazioni significa il non essere accettati da chi ci sta intorno, e che ci vorrebbe più umanità e comprensione.
Crediamo però che queste ragioni, non debbano essere confuse con la libertà di scelta su quali trattamenti medici accettare o rifiutare, di sicuro la nostra società deficita di umanità, ma il problema non si risolve imponendo delle scelte.
Detto questo, analizziamo cosa sancisce questo testamento biologico:

testamento biologico Art 1

1. La presente legge, tenendo conto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione: [...]

testamento biologico Art 3

[...]
6. Anche nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità,

fatta a New York il 13 dicembre 2006, l’alimentazione e l’idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento.

[...]

E allora a che serve il testamento biologico? Lasciare a una persona la possibilità di decidere sul suo futuro o su come deve finire la SUA vita mi sembra il minimo che una societa' civile possa fare per i propri cittadini.
Permettere la scelta non toglie o limita la liberta', la estende. Nessuno obbliga chi vuole restare in vita a qualunque costo a sospendere i trattamenti. Si chiede solo di permettere ad un individuo di fare la propria scelta in merito. Se IO ritengo che una vita da vegetale non sia da considerarsi tale allora devo essere IO e solo IO a poter decidere. Se voglio lasciare disposizioni perche' mi lascino morire se divento un vegetale con quale diritto lo Stato me lo puo' negare?
Nei paesi civili il testamento biologico ha lo scopo di sollevare il medico e i parenti dalla responsabilita' di decidere sul fine vita di una persona e di chiarire, in modo chiaro e univoco, cosa questa voglia fare in casi estremi come quelli di Piergiorgio Welby e Eluana Englaro. Qui, questa dichiarazione, vale meno della carta su cui e' scritta.

testamento biologico Art 7

1. Le volontà espresse dal soggetto nella sua dichiarazione anticipata di trattamento sono prese in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno.
[...]
Di fatto, come si può notare, questo comma rende completamente inutile la stesura di un testamento biologico.

Costituzione

Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

Mi sembra che la costituzione sia chiara sulla liberta' individuale.

Costituzione
Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Come questi articoli possano essere in accordo con la costituzione lo sanno solo loro. Saro' libero di decidere PER ME quali sono i limiti del rispetto della MIA persona.

Alla prossima
JS e Paggio

Fonti
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00311657.pdf
http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm
http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=87875&idCat=99

Vi consigliamo di leggervi anche il comunicato stampa di ieri 2 Aprile della Consulta di Bioetica di Verona che potete scaricarvi da qui

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giovedì 2 aprile 2009

Gaffe

Ennesima gaffe di Berlusconi al G20 di Londra che si fa rimproverare dalla Regina Elisabetta per il tono di voce usato.

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mercoledì 1 aprile 2009

Disabilià nelle scuole



E' un po' di giorni che ho il materiale pronto per scrivere questo articolo, ma il senso del disgusto mi ha fatto procrastinare la sua stesura, e sinceramente lo sto facendo mal volentieri, ma veniamo a noi: riforma e cambiamento sono le parole che hanno caratterizzato questi ultimi anni, e la scuola, più di altre realtà, è stata oggetto e destinataria di modifiche, anche radicali. Fino ad oggi, il processo di integrazione è uscito indenne dai ritocchi via via approvati e tuttavia, in quest'ultimo periodo, le modifiche apportate alla scuola pubblica, senza confronto né dibattito con gli operatori scolastici e con i rappresentanti della società civile, inducono a maggiore cautela e ad assumere un atteggiamento di difensiva, perché qualcosa "non quadra".
Infatti, se la normativa sull'integrazione resta vigente (Legge 104/92, sentenze, decreti ecc.), alcune "correzioni", all'apparenza lievi, introducono elementi di preoccupazione.
Si sta cercando di creare dei veri propri ghetti, già ora in molte scuole italiane stanno aumentando alcune iniziative, salutate con entusiasmo: si tratta di "contenitori" destinati ai soli alunni con disabilità, spacciati come "laboratori esclusivi" e dai presupposti innovativi. In realtà sono spazi che contribuiscono alla divisione, in quanto "separano" l'alunno con disabilità dal resto della classe, vanificando ogni presupposto di inclusione, anzi creando maggiori problemi di integrazione.
Quel che peggio è che si sono "creati" spazi denominati di volta in volta nucleo potenziato o classe speciale, quando non stanza del sorriso o stanza delle autonomie, aula delle buone prassi o altri fantasiosi appellativi, insomma il tutto con un gusto che ricorda vagamente la scritta "Arbeit macht frei" all'ingresso di Auschwitz.
L’art.5, comma 2* del provvedimento Gelmini afferma che «le classi frequentate da alunni con disabilità non possono avere, di norma, più di 20 alunni» solo nel limite delle dotazioni organiche complessive. Poi però nel successivo comma 3 si afferma, in contrasto con quanto sopra, che «le classi e le sezioni delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado che accolgono alunni con disabilità possono essere costituite anche in deroga al limite previsto dal comma 2». Di fatto si propone una liberalizzazione, si abroga il limite massimo di alunni disabili per classe. E si rende estremamente difficoltosa la costituzione di classi iniziali di corso con non più di 20 alunni.
Attualmente gli studenti con disabilità nella scuola pubblica sono 184mila. E per il prossimo anno è previsto un incremento di 6.500 unità. Gli insegnanti di sostegno affidati alla classe - e non come erroneamente si dice esclusivamente al ragazzo disabile - sono 90.500, la maggiorparte dei quali è in organico di fatto: cioè con un contratto annuale e spesso senza alcuna formazione specifica. La Gelmini per 2009/2010 ha riconfermato per il sostegno gli stessi organici. Vale a dire, ha agito con il bisturi, visto che non ha tenuto conto delle nuove iscrizioni e il trend di aumento degli alunni con disabilità.
La scuola dell’integrazione richiede competenze e risorse adeguate. Inoltre, docenti formati (insegnanti di tutte le discipline e quelli di sostegno), tempi distesi per l’apprendimento degli alunni con disabilità, nonché una continuità educativo-didattica per tutti gli anni di corso per i ragazzi con handicap. Tutto questo resta un sogno e non si risolve facendo mettere un camice alle insegnanti di sostegno...

Fonti:
http://www.superando.it/content/view/4307/116/
http://www.disablog.it/2009/03/31/la-gelmini-non-ama-i-disabili-sara-ridotto-il-sostegno-a-scuola/

*Non sono riuscito a trovare il link al provvedimento e in altre fonti risulta all'art.7

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