sabato 14 marzo 2009

Clandestini si nasce

Con l'art.45, comma 1, lett. f del pacchetto sicurezza viene introdotto l'obbligo per gli stranieri di presentare il permesso di soggiorno per accedere a provvedimenti di stato civile, contrariamente a quanto stabiliva il comma 2 dell'articolo 6 del D. Lgs. 285/1998 che esentava lo straniero da tale obbligo. Modificando l'articolo in quanto segue (qui la versione precedente) :
Art. 6

2. Fatta eccezione per i provvedimenti riguardanti attivita' sportive e ricreative a carattere temporaneo e per quelli inerenti all'accesso alle prestazioni sanitarie di cui all'articolo 35, i documenti inerenti al soggiorno di cui all'articolo 5, comma 8, devono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati.

Cosa comporterà ciò nella pratica?

Gli stranieri irregolari non potranno più registrare all'anagrafe la nascita di un figlio, con tutto ciò che ne consegue. Ogni bimbo sarà privo di identità, apolide e senza nome, cioè non esisterà. Sarà per sempre esposto ad ogni genere di difficoltà ogni volta che si troverà ad avere a che fare con la burocrazia, non potrà accedere all'istruzione né all'assistenza sanitaria e, ovviamente, essendo invisibile, non esistendo,sarà più facilmente esposto ad ogni genere di abusi e pericoli. Ma gli orrori non finiscono qui. I bambini, non potendo essere riconosciuti da mamma e papà, potrebbero risultare in stato di abbandono, anche non essendolo realmente, con il serio rischio che l'ospedale non possa consegnarli ai genitori. Alla madre non resterebbe che scegliere tra due rischi: partorire in ospedale, ma vedersi togliere il bimbo, o ricorrere al parto clandestino. Ora, se è vero, che il parto è un fatto naturale e che una donna che porta avanti una gravidanza senza problemi, può anche partorire in casa, è altresì vero che non può farlo senza un'assistenza specializzata e se priva delle sufficienti condizioni igienico-sanitarie. Non solo, non tutte le gravidanze sono purtroppo serene e aproblematiche ed è un'aberrazione mettere chiunque nella condizione di non poter aver accesso per paura all'assistenza di cui necessita.

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