venerdì 27 febbraio 2009

Discorso di Gentilini ex sindaco di Treviso -14 Settembre 2008

Ero indeciso se pubblicare questo video o meno, così ho provato a mandarlo ad alcuni miei amici per vedere la reazione che avevano, ognuno con idee politiche diverse, e mediamente hanno espresso disgusto, ma alcuni l'hanno apprezzato, il che mi ha lasciato senza parole.
E come temevo non potevo esimermi dal non commentarlo, pensavo: "tanto si commenta da se", ma non è così, quindi la mia coscienza mi impone di scrivere almeno due righe di commento.
Descrivere lo schifo che provo per ciò che è stato detto, non è semplice, ma ancor meno cercare di spiegare perché ciò che dice è orrendo.
Non è semplice, perché dovrebbe essere naturale ed ovvio, e invece non è così.



Parlare di razza a livello scientifico è solo speculazione e cialtroneria, infatti la genetica e la biologia considerano ormai un dato assodato il fatto che tutti i componenti della specie Homo sapiens sapiens costituiscano un solo ed unico insieme omogeneo e che due gruppi etnici qualsiasi, il cui aspetto sia stato modificato dall'adattamento ad ambienti esterni diversi, possano essere apparentemente molto diversi, ma, in realtà, assai vicini dal punto di vista genetico. Al contrario, popolazioni che condividono un aspetto simile possono essere geneticamente più distanti rispetto a popolazioni con tratti somatici differenti.
Ma fin qui, spero che nessuno abbia da ridire qualcosa, il discorso di Gentilini invece è pregnante di discriminazione.
Due caratteristiche principali necessarie a definire discriminazione sono un trattamento particolare, diverso rispetto agli altri individui o gruppi di individui e un'assenza di giustificazione per questo differente trattamento.
Ora ciò che l'ex sindaco di Treviso cerca di fare nel suo discorso è di giustificare la discriminazione portando come argomentazione la non regolarità, e l'appartenenza a diverse etnie, confuse in malo modo tra loro (Rom, Rumeni, Sinti, Zingari).
Essere irregolare deriva spesso da una necessità di sopravvivenza oltre che dalla difficoltà oggettiva di entrare regolarmente, e non può essere questo un principio discriminatorio.
Inoltre la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea all'articolo 21 afferma che:
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte salve le disposizioni particolari contenute nei trattati stessi.

Vorrei far notare come l'essere clandestini sia una condizione sociale, dovuta ad una irregolarità amministrativa e non penale. Discriminare un clandestino è come se discriminassimo qualcuno perché ha parcheggiato l'auto in divieto di sosta.
Credo di aver speso anche troppe parole verso chi pronucia frasi come "..eliminare i bambini degli zingari.." e altri discorsi che hanno del grottesco, ma spero che possano in qualche modo far rinsavire quella folla tremenda che applaudiva o se la rideva compiaciuta, il vero orrore di questo filmato, ma d'altronde sia Mussolini che Hitler sono andati al potere dopo essere stati votati.

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3 commenti:

matteo ha detto...

gentilini (mona) e' vicesindaco di treviso, il sindaco di trieste e' un certo roberto dipiazza

Paggio ha detto...

si vero ho confuso treviso con trieste, ora correggo al volo, grazie per la segnalazione

brunodentista ha detto...

sembra un attore di un film tipo cose dell'altro mondo