sabato 28 febbraio 2009

CLA: una situazione inaccettabile!

Volevo segnalare il gruppo su facebook, che attualmente conta più di 200 iscritti, CLA UniVR mi fai SCHIFOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!, nato da una situazione di disagio causata dall'inefficienza del Centro Linguistico d'Ateneo, senza contare che tali inadeguatezze vanno a pesare in particolar modo per gli studenti della facoltà di Lingue.
Tali problematiche sono state presentate anche ad alcuni rappresentanti degli studenti, nella speranza di ottenere qualcosa nelle sedi istituzionali, e appena vi saranno notizie ve le faremo sapere.
Personalmente ho avuto la fortuna di fare le mie certificazioni linguistiche in altro modo, ma vedere cosi tanti studenti iscritti in un gruppo di facebook, mi fa pensare che il problema sia reale e concreto.

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venerdì 27 febbraio 2009

Discorso di Gentilini ex sindaco di Treviso -14 Settembre 2008

Ero indeciso se pubblicare questo video o meno, così ho provato a mandarlo ad alcuni miei amici per vedere la reazione che avevano, ognuno con idee politiche diverse, e mediamente hanno espresso disgusto, ma alcuni l'hanno apprezzato, il che mi ha lasciato senza parole.
E come temevo non potevo esimermi dal non commentarlo, pensavo: "tanto si commenta da se", ma non è così, quindi la mia coscienza mi impone di scrivere almeno due righe di commento.
Descrivere lo schifo che provo per ciò che è stato detto, non è semplice, ma ancor meno cercare di spiegare perché ciò che dice è orrendo.
Non è semplice, perché dovrebbe essere naturale ed ovvio, e invece non è così.



Parlare di razza a livello scientifico è solo speculazione e cialtroneria, infatti la genetica e la biologia considerano ormai un dato assodato il fatto che tutti i componenti della specie Homo sapiens sapiens costituiscano un solo ed unico insieme omogeneo e che due gruppi etnici qualsiasi, il cui aspetto sia stato modificato dall'adattamento ad ambienti esterni diversi, possano essere apparentemente molto diversi, ma, in realtà, assai vicini dal punto di vista genetico. Al contrario, popolazioni che condividono un aspetto simile possono essere geneticamente più distanti rispetto a popolazioni con tratti somatici differenti.
Ma fin qui, spero che nessuno abbia da ridire qualcosa, il discorso di Gentilini invece è pregnante di discriminazione.
Due caratteristiche principali necessarie a definire discriminazione sono un trattamento particolare, diverso rispetto agli altri individui o gruppi di individui e un'assenza di giustificazione per questo differente trattamento.
Ora ciò che l'ex sindaco di Treviso cerca di fare nel suo discorso è di giustificare la discriminazione portando come argomentazione la non regolarità, e l'appartenenza a diverse etnie, confuse in malo modo tra loro (Rom, Rumeni, Sinti, Zingari).
Essere irregolare deriva spesso da una necessità di sopravvivenza oltre che dalla difficoltà oggettiva di entrare regolarmente, e non può essere questo un principio discriminatorio.
Inoltre la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea all'articolo 21 afferma che:
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte salve le disposizioni particolari contenute nei trattati stessi.

Vorrei far notare come l'essere clandestini sia una condizione sociale, dovuta ad una irregolarità amministrativa e non penale. Discriminare un clandestino è come se discriminassimo qualcuno perché ha parcheggiato l'auto in divieto di sosta.
Credo di aver speso anche troppe parole verso chi pronucia frasi come "..eliminare i bambini degli zingari.." e altri discorsi che hanno del grottesco, ma spero che possano in qualche modo far rinsavire quella folla tremenda che applaudiva o se la rideva compiaciuta, il vero orrore di questo filmato, ma d'altronde sia Mussolini che Hitler sono andati al potere dopo essere stati votati.

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mercoledì 25 febbraio 2009

Brunetta e il disegno Antifannulloni


quoto da Xantology

"Roma, stamattina: il disegno di legge anti-fannulloni del temibile capufficio Renato Brunetta non passa al Senato. Come è possibile, vista la maggioranza blindata? Mancava il numero legale. In Senato, a lavorare, non c’era nessuno!"

E' passato piu' tardi quando li hanno cooptati (tra un aperitivo e l'altro).
Si puo' decidere il destino degli italiani ubriachi ma non guidare (ecco perchè hanno l'autista).

liiiiiiiink
Xantology

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Conferenza: "Bioetica e Laicità. E' possibile un etica senza Dio?"

Riportiamo il video integrale della conferenza "Bioetica e Laicità. E' possibile un etica senza Dio?".
Presentata da La Consulta di Bioetica e con il patrocinio dell'Università di Verona il 19 Febbraio 2009



Moderatore:
Prof. Alberto Turco Consulta di Bioetica - Sezione di Verona

Saluto Introduttivo:
Prof. Mario Longo Facoltà di Scienze della Formazione - Università di Verona

Interventi:
Prof.ssa Sara Patuzzo Consulta di Bioetica - Sezione di Verona
Prof. Italo Sciuto Università di Verona
Prof. Eugenio Lecaldano Università La Sapienza di Roma e Comitato Nazionale di Bioetica


Interventi Vari
(Cira 1h30min)

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martedì 24 febbraio 2009

Piazza Farnese, l'intervento di Stefano Rodotà



Intervento di Stefano Rodotà alla manifestazione "Sì alla vita, no alla tortura di stato" svoltasi sabato 21 febbraio 2009.

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Un barlume di speranza? o musica Chiquita

Click sull'immagine per ingrandire

Il senatore dell'IdV Felice Belisario ha presentato un disegno di legge, il ddl 1312 con cui si chiede di cessare l'obbligo di apposizione del bollino SIAE.
Nella proposta viene fatto notare come questo anacronistico mezzo di "tutela" del diritto di autore non sia piu' ne' efficace ne' adeguato alle attuali forme di distribuzione dei contenuti.
Questa proposta segue la doppia bocciatura della Corte di Giustizia Europea che ha stabilito che "i bollini SIAE non possano essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati".
Resta il fatto che questa proposta avra' vita dura vista l'attuale linea della maggioranza e la ferma opposizione della SIAE alla rimozione di questo balzello adatto solo a mezzi fisici ma estremamente remunerativo per la stessa.
Difatti, se guardiamo dall'atro lato dello schieramento ritroviamo il nostro simpatico Luca Barbareschi dal suo blog che dal suo blog insiste sulla linea del potenziamento dell'attuale diritto d'autore e sulla necessita' di un ulteriore giro di vite normativo a riguardo.

"[...] Le piattaforme saranno poi disciplinate secondo criteri precisi, come ad esempio quello di cercare di omologare la normativa vigente italiana con quella internazionale, sia per ciò che riguarda la formazione degli istituti di diritto d’autore, sia per il commercio elettronico delle opere stesse e la salvaguardia di esso, attraverso pene più severe. [...]"

Vista sua proposta, il famigerato ddl 2188 e le dichiarazioni rilasciate sul suo blog, sembra che l'attuale maggioranza concepisca lo sviluppo delle piattaforme di distribuzione online come una minaccia piuttosto che un'opportunita'.
In questa ottica una applicazione letterale e capillare del diritto d'autore e una insana tracciabilita' sono viste come uniche soluzioni possibili alle problematiche poste dai nuovi media.

Personalmente dubito che la proposta di rimozione dell'obbligo di bollare riuscira' a superare l'opposizione delle lobby attualmente al governo.
La Carlucci fa esplicito riferimento alla legge 633 sul diritto d'autore nella sua proposta di censura massiva della rete.
Viene da chiedersi se la "difesa" ad oltranza del diritto di autore non sia solo un modo per far passare un ulteriore giro di vite sulla "sicurezza" e portare la censura della rete a livelli cinesi anche in italia (la minuscola non e' un refuso).

Queste norme vanno viste nel loro contesto. Con il pacchetto sicurezza e' stata introdotta una norma per cui la proposta di disobbedienza civile (fatta a mezzo internet) ad una legge che si ritiene sbagliata diventa reato. Notate bene, non la disobbedienza, ma il proporre la disobbedienza diventa reato. Questo virtualmente mette fuori legge tutti i blog di protesta nel momento in cui le proposte contro cui ci si batte diventino legge.
Resta il fatto che l'ordinamento Italiano punisce gia' l'apologia di reato.

info
bilancio SIAE 2008

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lunedì 23 febbraio 2009

Documentario Svizzero

Dalla trasmissione Falò di RTS1 (tv di stato svizzera) un documentario sul razzismo in Italia, che tratta pure delle proteste degli studenti e dei fatti commessi da Blocco Studentesco a Roma, inoltre contiene diversi riferimenti a Verona e un intervista a Flavio Tosi



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Per una censura a 360° del web


Ma questi si riposano mai quando c'è da fare danno? Non è passata nemmeno una settimana dalla delirante proposta della Gabriella Carlucci che ripartono alla carica.

Eccovi la proposta ddl 2188

Il punto 5 della relazione illustrativa vi da un'idea di cosa ci aspetta. E' veramente inquitante

5. Per far ciò è necessario: a) remunerare adeguatamente e non simbolicamente i titolari dei diritti (l’autore è un lavoratore intellettuale, i titolari dei diritti connessi sono professionisti - gli artisti - e imprenditori); b) attribuire responsabilità ai prestatori di servizi (internet provider, società di telecomunicazioni, ecc.), che oggi si avvalgono dei contenuti ma non remunerano i relativi titolari dei diritti. c) mantenere ed accentuare il ruolo dell’ente pubblico SIAE, istituzione recentemente riformata con la legge n. 2/2008, cui è affidata in Italia la “regolazione” del mercato dell’utilizzazione economica dei diritti d’autore.
Cominciamo
5.a) aumento dei compensi per gli autori, già un cd o un dvd costa un occhio, non voglio immaginare dopo... Vabbe', comunque questa è una mera questione economica, se intendono sopprimere il mercato cavoli loro. Già ora scelgo con cautela cosa prendere viste le mie limitate finanze (si, acquisto i cd).
Ed ecco i punti veramente pericolosi
5.b) quote "attribuire responsabilità ai prestatori di servizi [...]" ci risiamo coi provider poliziotti della rete. Praticamente le TLC sarebbero obbligate a controllare il vostro traffico internet (e qui anche il mito della privacy va a farfalle). Questo vuol dire deep packet inspection (DPI) a norma di legge. Per chi non fosse dell'ambiente la DPI è il controllo di ogni singolo byte inviato dal vostro pc sulla rete. Questo comprende controllo della:
1) mail
2) traffico http (siti navigati)
3) download (qualunque natura)
4) streaming (dalle conversazioni con sw Voip ai video su youtube)
e qualunque altra forma di comunicazione telematico.
La normativa pone anche un problema a livello di protocolli sicuri. Attualmente esistono sistemi di comunicazione cifrata quali https, ssl... che garantiscono la privacy e l'integrità della trasmissione (so con chi stai parlando ma non ho modo di sapere cosa gli stai dicendo). Questi sono utilizzati dalle banche per proteggere le transazioni online ma anche da chat come pidgin e skype per impedire a terzi di ascoltare le conversazioni. Ora, se un provider fosse obbligato per legge ad avere accesso a tutte le vostre comunicazioni, questi protocolli dovrebbero essere resi illegali visto che impediscono l'adempimento da parte della TLC dell'obbligo di legge.
Come non bastasse c'è un altro problema legato al trattamento dei dati. Chi ci assicura che i provider non decidano di usare il nuovo livello di controllo per "profilare" gli utenti e poi vendere i loro dati a terzi a scopi pubblicitari (o peggio).
Sinceramente faccio fatica a fidarmi dei soggetti pubblici, per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, figuriamoci di un privato.
Oltre a questo, alcuni considerano la privacy un aspetto marginale, la DPI può essere sfruttata per riconoscere e bloccare un determinato servizio come le connessioni torrent o lo streaming da youtube, dalla bbc o da qualche altro fornitore di servizi concorrente (è già stato fatto, proprio con la bbc).
Ed eccoci al punto 5.c) "mantenere ed accentuare il ruolo dell’ente pubblico SIAE [...]" non poteva mancare. Questo forse ve lo può spiegare qualche vostro amico musicista, cosa vuole dire chiedere licenze per poter suonare in pubblico anche senza scopo di lucro (anche i propri brani). E' già allucinate ora, non oso immaginare più avanti.

Cosa volete che vi dica, buona lettura della proposta 2188.

In foto il (poco) onorevole Luca Barbareschi (PDL), relatore della proposta.
Ricordatevi di lui quando si dovrà scegliere chi dovrà rappresentarci.

le fonti
AltroConsumo
PuntoInformatico
La proposta di legge 2188

cordiali saluti
JS

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Sulla crisi dei mutui

Ieri mi sono imbattuto in questo video molto bello sulla crisi dei mutui. Lo so, con il blog ha poco a che fare ma, vista la portata del disastro, lo pubblico comunque. Alla fine hanno giustificato i tagli a servizi "non essenziali" (<- ironico), quali l'Istruzione e la Sanità, proprio grazie alla crisi. E, sempre grazie alla crisi, hanno optato per rifinanziare le banche.
Ecco i soggetti a cui saranno dati i nostri soldi... (per inciso gli stessi che hanno provocato la crisi con il loro comportamento poco trasparente e scorretto).



The Crisis of Credit Visualized from Jonathan Jarvis on Vimeo.

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domenica 22 febbraio 2009

Alcune delle nostre fonti di informazione

Per chi non sapesse cosa è un feed rss e come si utilizzano vi consigliamo di guardarvi attentamente il video qui sotto, è sottotitolato in italiano e in molte altre lingue.



Vi abbiamo confezionato un file opml nel quale sono contenuti alcune delle nostre fonti di informazione, affinché possiate importarle nel vostro lettore rss.
Con Google Reader dovete andare su Impostazioni -> Importa\Esporta selezionate il file che avete scaricato da qui ed infine cliccate su Carica, i contenuti verranno importati in una cartella a parte rispetto ai vostri feed.
Non abbiamo inserito i feed dei quotidiani più famosi, semplicemente per evitarvi di avere dei doppioni, i quali sono facilmente importabili da Sfoglia per Materiali -> Sfoglia -> News

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mercoledì 18 febbraio 2009

Se c'è un corrotto, c'è anche un corruttore!



Nicoletta Gandus: In nome del popolo italiano, il tribunale, letti gli articoli 533, 535 del Codice di procedura penale, dichiara Mills Mc Kenzie Donald David colpevole del reato ascrittogli e lo condanna alla pena di anni quattro e mesi sei di reclusione, nonché al pagamento delle spese processuali.
Visto l'articolo 29 del codice penale, dichiara Mills Mc Kenzie Donald David interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni.
Visti gli articoli 538 e seguenti del codice di procedura penale, condanna Mills Mc Kenzie Donald David al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita, danno che liquida in complessivi euro 250 mila, e alla rifusione alla stessa delle spese di costituzione dell'assistenza, che liquida in complessivi euro 25 mila.
Dispone la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica in sede, per quanto di eventuale competenza, in particolare in ordine alla deposizione resa da Benjamin Marrache. Motivazione entro 90 giorni. Grazie buongiorno.

Articolo della BBC a riguardo:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7895984.stm
Traduzione in italiano:
http://italiadallestero.info/archives/3423

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Ci riprovano con i Blog


Ci risiamo, alla faccia della privacy e della tutela dei dati personali (e anche della liberta' di espressione... ma di quella chi se frega...).
Con questo disegno di legge il governo intende rendere riconducibile ad una persona QUALUNQUE contenuto disponibile online. Oltre al fatto che chi ha scritto questa proposta di legge non ha la piu' pallida idea di come funzioni internet (voglio vedere come faranno ad obbligare un blog americano a rendere tracciabili dall'Italia i suoi utenti) si nota una preoccupante postilla nel punto 4 riguardante il diritto d'autore. Forse qualcuno a suggerito questa ennesima porcata per motivi di copyright e il governo ci si e' buttato a pesce per cercare di restringere ulteriormente le liberta' online...
C'e' da chiedersi se intendano oscurare tutta quella parte di internet che non si adeguera' alla cosa? il 99,998%... Ad esempio tutti i siti/sistemi di sharing/distributori di contenuti non italiani?
Come saranno trattati i nostri dati? chi ci assicura che i soggetti a cui dovremo registrarci saranno in grado di garantire la privacy?
Gia' ora una norma del nostro ordinamento esclude tutte le "piccole "aziende da obblighi quali la cifratura dei database con dati sensibili...

A si dimeticavo, per questa porcata dobbiamo ringraziare Gabriella Carlucci del PDL
Far presentare la proposta ad una "giornalista" ha un che di orweliano o di presa per il culo a seconda dei punti di vista.

Tenetevi forte e buona lettura.

PS
dopo mangiato la lettura di questo articolo puo' avere effetti collaterali quali vomito, nausea e disturbi intestinali oltre ad una accentuata acidita' di stomaco.
PPS
Ricordatevi di queste cose al momento di scegliere i rappresentanti in parlamento

Cordiali Saluti
il vostro affezionato JS
(hehehe c'e' un che di ironico nella firma)

il testo:
L'articolo 2, che una parte rilevante del DDL, e' il seguente:
  1. E' fatto divieto di effettuare o agevolare l'immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima.
  2. I soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o indentificabilì, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1. sono da ritenersi responsabili - in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime - di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato,
  3. Per quanto riguardai reati dì diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa. Qualora insormontabili problemi tecnici rendano impossibile l'applicazione di determinate misure, in particolare relativamente al diritto di replica, il Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet (di cui al successivo articolo 3 della presente legge) potrà essere incaricato dalla Magistratura competente di valutare caso per caso quali misure possano essere attuate per dare comunque attuazione a quanto previsto dalle norme vigenti.
  4. In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d'Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni.



le fonti:

testo preliminare sul blog di Quintarelli
punto informatico
dal parlamento

edit:
NOOOOOOOOOOO leggete questo e' sul blog della Carlucci, cose da pazzi? ma per questa i computer sono delle stufette per il download? concepisce i pc come apparecchi per scaricare senza nessun altro scopo?
Leggete perche' e' veramente agghiacciante che simili INCOMPETENTI e DISINFORMATI si occupino della rete.
http://www.gabriellacarlucci.it/2008/12/19/i-pirati-informatici-spendono-di-piu/
Sono tentato di allegare una copia dell'articolo prima che lo faccia sparire...

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martedì 17 febbraio 2009

Rime (da Micromega)

Bobo: “Guerra agli stupri!”

La sinistra non c’è più,
ma gli stupri, guarda tu,
pur con Silvio ch’è al governo,
con ministro dell’Interno

l’ineffabile Maroni,
sembran essere milioni.
Pur col sindaco Alemanno,
che col ringhio e con l’azzanno

ha spacciato sicurezza
come un pusher con destrezza
va spacciando la sua dose,
pur con ronde inoperose

di soldati che in città
placan i padan papà,
pure con La Russa Ignazio
di dichiarazion mai sazio,

stupri a Roma e in ogni dove.
Il governo alfin si muove:
“Li castriam chimicamente,
in galera prontamente

e non ai domiciliari,
solo ceppi carcerari!
La paura si diffonde,
ma le azioni invereconde

cesseranno da domani
con le ronde dei padani
e dei verdi volontari
giustizieri leggendari.”

Poiché sulla sicurezza
si procede con lentezza
e la legge non arriva,
questa destra combattiva,

col suo stile consueto,
uscirà con un decreto.
Ma è un annuncio, non di più
e chi stupra fa cucù…

Par che i nostri poliziotti
passeran le loro notti
come il can col pensionato.
Un prefetto ha decretato:

“Stop alle manutenzioni
di pantere e di gipponi
per mancanza di quattrini!”
ed i nostri celerini

quanto prima andranno a piedi.
Quelli a destra diran: “Vedi
che il Berlusca è di parola,
s’impegnò, e non era fola:

“Poliziotti di quartiere!”
Ora senza le pantere
la promessa ha mantenuto.
“Stupratore, sei fottuto!”

(17 febbraio 2009)

preso da micromega
http://temi.repubblica.it/micromega-online/bobo-%E2%80%9Cguerra-agli-stupri%E2%80%9D/

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Carta Straccia


Visto che i soldi per istruzione e sanita' non ci sono...

"Anzi basta contributi all’editoria. Il decreto “Milleproroghe”, già approvato dal Senato, e che mercoledì approderà in aula alla Camera dove non si potrà neppure discuterlo perché il governo metterà la fiducia, contiene un articolo (il 41 bis) che, con un artifizio legislativo, permette di ottenere i finanziamenti pubblici anche se non si è più in possesso dei requisiti necessari, ma lo si era alla data del 31 dicembre 2005. In altri termini si allarga la platea dei beneficiari. ..."

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=142&Itemid=1

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lunedì 16 febbraio 2009

Storia di Internet

un network pensato per essere non interrompibile...

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domenica 15 febbraio 2009

venerdì 13 febbraio 2009

No al traforo delle Torricelle



Il traforo delle Torricelle è un opera costosissima, inquinante e inutile, riteniamo che per ridurre il traffico sia più opportuno fare investimenti mirati, come ad esempio potenziare il servizio di trasporto pubblico, migliorare la rete ferroviaria, incentivare l'uso della bicicletta, il car sharing e il car polling.
Per di più il transito per tale opera sarà a pedaggio, sarà quindi costruita una vera e propria autostrada in città.

Segnaliamo le iniziative del comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle: http://www.traforo.it

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giovedì 12 febbraio 2009

Emendamento al Lodo Alfano

Quando i riflettori puntavano su Eluana è stato varato un altro emendamento al Lodo-Alfano, ora le sentenze definitive non valgono più

Fonte:
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/02/12/laudace_colpo_del_solito_noto.html

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Non ti puoi permettere l'assicurazione? non puoi manifestare




Costituzione Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.


http://www.larena.it/stories/Cronaca/148544/

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Decreto sicurezza, rischiano l'oscuramento Facebook e Youtube

«Facebook è un sito indegno, perché consente l'esistenza di gruppi che inneggiano a Raffaele Cutolo, a Salvatore Riina e agli stupratori. Se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che tutto Facebook venga oscurato»

«in presenza di questi contenuti il ministero diffiderà il gestore, e questi avrà due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare questi contenuti oppure non ottemperare. Se non ottempera diventa complice di chi inneggia a Provenzano e Riina e quindi è giusto che venga oscurato»

«deve valere per i video su YouTube, per eventuali scambi di insulti e minacce tra utenti nei forum e anche per i commenti ai blog»

Gianpiero D'Alia (Udc)

Fonte:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-governo-contro-Internet/2065427

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lunedì 9 febbraio 2009

Catechismo della Chiesa Cattolica Art 2278

Art. 2278 L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'«accanimento terapeutico». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm

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domenica 8 febbraio 2009

Tovarish Berlusconi

Tovarish Berlusconi, compagno Berlusconi, amico di Putin,
e fedele alla Costituzione "filosovietica" Italiana.
Fedele almeno quanto la sua coerenza nei confronti
del rispetto al valore della vita umana.
No alla sospensione del trattamento medico a Eluana,
Si all'eugenetica, ed assassino del proprio figlio,
poiché al settimo mese di gravidanza.
Difensore dei valori di comodo, o in alternativa
dei valori bollati, ma non dei nostri valori morali.
Promotore dell'etica del profitto ad ogni costo,
tovarish con te volare sarà un piacere.
Paladino della libera informazione controllata,
Biagi, Santoro e come si chiama l'altro?..
Baluardo della giusta giustizia,
secondo solo all'eroe Vittorio Mangano.
Gagliardo dell'equità sociale,
classi separate, medici spioni e case confiscate
Mecenate della Cultura e delle Scienze,
legge 133 e 169
Perchè ci fai invidiare la non bella Russia Stalinista?

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[L'angolo del NERD] Quattro parole sul DNS

Visto che il blog è in parte mantenuto da loschi ceffi della facoltà di informatica mi sembrava una buona idea spiegare come funziona il DNS.
Prima due parole introduttive: tutti i computer collegati alla rete, per poter essere identificati, hanno associato un numero (l'indirizzo IP) formato da 4 gruppi di cifre da 0 a 255 (xxx.xxx.xxx.xxx). Grazie a questo indirizzo le varie macchine sono in grado di interagire e riconoscersi. Questo indirizzo però ad un essere umano dice poco o niente ed è difficile da ricordare per cui si è pensato di associargli un nome logico (es www.google.com).
Ora, l'associazione fra nome logico ed indirizzo ip, è fatta attraverso una serie di macchine chiamate DNS. Queste entrano in gioco nel momento in cui io digito l'indirizzo mnemonico e lo convertono nel corrispettivo numerico.
www.google.com diventa 208.69.34.231 (<- ecco uno degli indirizzi che al momento sono assegnati a google.com) Un po' come un elenco telefonico. Ora, supponiamo che dobbiate recarvi in Iran e che il simpatico presidente locale abbia rimosso dal DNS ufficiale il vostro blog di cucito preferito, come facciamo a ritrovarlo? Cambiando elenco telefonico, cioè usando una lista mantenuta da una terza parte fidata o che almeno non ha interesse ad oscurare quella particolare categoria di siti. Un esmpio è Open DNS che fornisce appunto una rubrica di terza parte.
Questi sono gli ip dei server dns di riferimento
208.67.222.222
208.67.220.220

ed ecco come si procede
1) doppio click su risorse di rete2) vedi connessioni di rete

3) doppio click o tasto DX e proprietà sull'icona della propria connessione ad internet
4) cercate la riga della schermata proprietà con scritto TCP/IP

5) inserite i due indirizzi e date ok ed è tutto fatto :D
Per chi usa ubuntu l'interfaccia per il cambio del dns sta nel network manager.

Un'ultima considerazione, togliere l'indirizzo non è la procedura standard, generalmente l'indirizzo viene SOSTITUITO con un altro che può essere una pagina di avviso o quello della questura (Iraniana :D) in modo da tracciare eventuali utenti che volessero farvi accesso.
Per fortuna queste cose da noi non succedono e telecom, su richiesta della questura, non ha mai modificato i dns per impedire l'accesso a portali quali quelli del gioco d'azzardo o pirate bay.

Comunque ricordate, fate questo prima di andare in Iran visto che la potrebbe essere troppo tardi per cambiare.

cordiali saluti
JS

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Internet e Censura ... (parte 2)

Ecco come vogliono istituzionalizzare la censura in rete, con una norma discrezionale e generica, forgiata per poter essere applicata a chi contesta le leggi.
Piu' che per tutelare il cittadino sembra che questo disegno di legge sia stato introdotto per poter includere nell'apologia di reato la contestazione di provvedimenti legislativi considerati ingiusti dai cittadini e stroncare sul nascere la discussione sugli stessi.
La censura verrebbe applicata tramite l'oscuramento dei DNS (gli elenchi telefonici della rete).

http://punto-informatico.it/2546089/PI/Commenti/contrappunti-sono-quattro.aspx

(nella foto il Senatore D'Alia dell'UDC che ha presentato la proposta)

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venerdì 6 febbraio 2009

Internet e censura...

«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete
internet, o con altro mezzo di propaganda".»

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giovedì 5 febbraio 2009

Ancora il linguaggio

Aritcolo tratto da Pagina/13:

Martedì e Mercoledì alcuni studenti studianti in aula 1.6 del polo Zanotto sono stati accusati – da due professori - di antisemitismo a causa dell'affissione di un articolo circa il boicottaggio di prodotti israeliani fuori dalla porta dell'aula.
Assodato che esistono innumerevoli gruppi e associazioni di ebrei fortemente critici nei confronti della occupazione israeliana e a favore del boicottaggio, questa accusa dimostra una stolta superficialità nel presupporre che esista una sorta di identità tra il Governo di Israele e tutti gli ebrei del mondo.
Accusare di antisemitismo la critica alla politica coloniale di Israele è una meschinità che mostra la incapacità a confrontarsi sui fatti e sulle idee. Un tale atteggiamento finisce per svalutare profondamente il significato stesso di antisemitismo, di questo potente termine da riservare soltanto a chi mostra disprezzo e pregiudizio contro gli Ebrei come gruppo e come individui, dovunque essi risiedano, non tanto per quello che fanno ma per quello che sono. L’abuso di questa parola porta pericolosamente alla progressiva diluizione del suo significato e della sua forza simbolica dirompente.
Ale,6

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