mercoledì 19 novembre 2008

Proposta di riforma dell'universita'

Ecco in sintesi cosa proponiamo per riformare l'universita':

  1. Inserire l'università in un contesto internazionale ed in particolare quello europeo, per fare cio:

    • Commissioni dei concorsi composta da almeno il 40% di professori provenienti da un contesto internazionale, utilizzando anche le video conferenze.
    • Criteri oggettivi di valutazione del personale (es. numero di pubblicazioni) e promozioni automatiche legate a questi criteri.
    • Stipendi dei professori, dei ricercatori degli assegnisti e borse di studio dei dottorandi e degli studenti in linea con quelli della comunità europea
    • Agevolazioni, come alloggi e un periodo di riduzione delle tasse, per i ricercatori e professori provenienti dall'estero
    • Corsi specialistica e master obbligatoriamente in inglese (con dovute eccezioni, vedi facoltà umanistiche e di lingue)
    • Incrementare e valorizzare lo scambio dei docenti con le università straniere
    • Rispetto dell'accordo di Lisbona (per quanto riguarda finanziamenti a ricerca e formazione ...)
    • Responsabilizzazione a livello di assunzioni degli assegnisti, nessuna limitazione su chi può essere assunto ma chi assume è responsabile per quanto riguarda la produttività (a livello di ricerca) della persona assunta, come succede a livello europeo.


  2. Risparmi intelligenti:

    • Dare la possibilità agli studenti, in base a merito e reddito isee, di lavorare per l'università, nei servizi che questa offre (mensa, bar, alloggi, pulizie e altro) in cambio della possibilità di studiare senza pagare le tasse e l'alloggio
    • Offrire lo stesso trattamento a chi fa stage interni, che attualmente non sono retribuiti
    • Utilizzo di software Open Source, possibilmente realizzato e mantenuto da studenti e docenti
    • Sospensione dei finanziamenti alle scuole e agli istituti privati (lo Stato garantisce l'istruzione ma come scuola pubblica non come società per azioni...)
  3. Collegare l'università al territorio:

    • Chi vuole assumere stagisti nella propria azienda deve offrire servizi vantaggiosi agli studenti
    • Valorizzare le associazioni studentesche, affinché possano collaborare con privati, per attività culturali, soprtive e ricreative
    • Ampliamento delle strutture nel territorio
    • Rimozione del debito formativo, affinché sia possibile una volta ottenuta una laurea triennale poter fare la specialistica in una qualsiasi facoltà analoga nel territorio Italiano, senza dover recuperare esami.
    • Pianificare i corsi di laurea a livello nazionale, affinché possano esserci tutti i corsi di laurea che vi sono ora ma con una maggiore razionalizzazione (es accorpare 2 corsi uguali con meno di 20 studenti), investendo pero' in mobilità ed alloggi
    • Rendere effettiva la mobilità inter-universitaria, affinché non esistano debiti formativi se si fa la triennale in un università e la specialistica in un'altra, o quantomeno non includere nei debiti corsi non caratterizzanti
    • Favorire il passaggio da un corso di studi ad un altro (commissione di valutazione dei saperi minimi)
    • Creazione di classifiche, realizzate con criteri trasparenti e pubblicamente disponibili, della qualità delle varie Università con suddivisione nelle varie discipline

  4. Ricerca:

    • Valorizzare il CNR sul modello Francese (CNRS)
    • Snellire a livello burocratico le procedure di cooperazione e finanziamento da parte di soggetti terzi (industrie/imprese/enti privati) con l'università
    • Indipendenza nella scelta di modalità e campi di ricerca del sistema universitario rispetto a quello privato (il cnr rinnovato servirebbe appunto a dare le linee guida, non i privati) in modo da affermare il ruolo delle istituzioni pubbliche nel portare avanti la ricerca di base (a differenza di quella applicata che è compito dell'impresa)
    • Indipendenza nella scelta di modalità e campi di ricerca del sistema universitario rispetto a quello privato (il cnr rinnovato servirebbe appunto a dare le linee guida, non i privati) in modo da affermare il ruolo delle istituzioni pubbliche nel portare avanti la ricerca di base (a differenza di quella applicata che è compito dell'impresa)
    • Creazione di un fondo separato dal FFO e che consista di finanziamenti alle università che possano essere utilizzati SOLO per finanziare la ricerca, ed erogati in base alla classifica di cui sopra, cercando però di non accrescere le disparità.
    • Possibilità di erogare anche grossi finanziamenti in tempi brevi a favore di progetti meritevoli (CNR)
Questa e' la prima bozza di proposta, va rivista sia nella forma che nella sostanza, si tratta di un punto di inizio, se avete suggerimenti commentate :)

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2 commenti:

deid ha detto...

Avete fatto un grosso lavoro, ma mi premono alcuni commenti;

"Commissioni dei concorsi composta da almeno il 40% di professori provenienti da un contesto internazionale, utilizzando anche le video conferenze."
Allo scopo di? Credete davvero che questo toglierebbe potere ai baroni? Guardate che, in generale, i baroni sono professori riconosciuti a livello internazionale.

"Criteri oggettivi di valutazione del personale (es. numero di pubblicazioni) e promozioni automatiche legate a questi criteri."
Purtroppo questi criteri non esistono. E per i fan dell'IF (e suoi simili, che so H-index, G-index) suggerisco la lettura di
"stop the numbers game" per avere un'idea del problema (si trova su google scholar).

"Corsi specialistica e master obbligatoriamente in inglese (con dovute eccezioni, vedi facoltà umanistiche e di lingue)"
Quali dentro e quali fuori? E soprattutto, perche'? In Francia, che ci piace molto, come funziona? E in Inghilterra (ok, questa potevo risparmiarmela :))

"Rispetto dell'accordo di Lisbona (per quanto riguarda finanziamenti a ricerca e formazione ...)"
Un po' vaga, non credete?

"Responsabilizzazione a livello di assunzioni degli assegnisti, nessuna limitazione su chi può essere assunto ma chi assume è responsabile per quanto riguarda la produttività (a livello di ricerca) della persona assunta, come succede a livello europeo."
E` gia` cosi`! Chiedete a qualche professore di spiegarvi come funzionano i progetti europei, che al momento sono la principale fonte di finanziamento.

"Dare la possibilità agli studenti, in base a merito e reddito isee, di lavorare per l'università, nei servizi che questa offre (mensa, bar, alloggi, pulizie e altro) in cambio della possibilità di studiare senza pagare le tasse e l'alloggio"
Ehm.. al di la che sono tutti servizi esternalizzati, quindi dovrebbe essere una qualche ditta esterna (spesso cooperativa) a prendervi, ma volete "rubare" il lavoro alle donne delle pulizie? E soprattutto, credete davvero di essere in grado di farlo?

"Offrire lo stesso trattamento a chi fa stage interni, che attualmente non sono retribuiti"
Questo per risparmiare?

"Utilizzo di software Open Source, possibilmente realizzato e mantenuto da studenti e docenti"
Questo va bene a scienze, ma fatevi un giro in centro per vedere quanto e` profonda la tana del bianconiglio...

Bene, per ora sono stufo e devo andare. Ma un consiglio, le vostre non sono proposte, ma slogan! Vi faccio un esempio
"Snellire a livello burocratico le procedure di cooperazione e finanziamento da parte di soggetti terzi (industrie/imprese/enti privati) con l'università"
Come funzionano queste procedure? Come si possono snellire? Altrimenti sono solo chiacchere.

In ogni caso ancora complimenti, questo e` di sicuro un passo avanti. Buon lavoro

Paggio ha detto...

Si tratta di un primo passo, un punto di partenza, sono proposte raccolte e non ancora discusse.
Inoltre la forma lascia parecchio a desiderare.
Ma pensiamo che con la collaborazione di tutti si possa ottenere un buon testo.
Stiamo valutando la possibilita' di creare un wiki dove tutti possano collaborare.
Anche se fare qualche assemblea tra di noi per discuterne mi piace di piu' :P